Progetto “Caccia sicura”

Un progetto importante, quello presentato oggi, venerdì 28 dicembre, nella sala del Consiglio comunale di Manciano dal titolo "Caccia Sicura", sostenuto dal Comune di Manciano, dalla Misericordia di Manciano e da Asl Toscana Sud Est. Nato da un’idea del consigliere delegato comunale alla Sanità Luca Giorgi insieme al sindaco di Manciano Mirco Morini, "Caccia Sicura" è un progetto, il primo in Toscana e unico in Italia che si unisce a quello già esistente nel territorio mancianese “Comune Cardioprotetto” (ovvero la presenza sul territorio comunale di postazioni di defibrillazione opportunamente posizionate a disposizione di coloro che, in grado di riconoscere rapidamente un arresto cardiaco, di praticare una rianimazione cardiopolmonare e di utilizzare il defibrillatore, saranno in grado di salvare una vita). Grazie a “Caccia Sicura” sono stati consegnati stamattina ai cacciatori, che si sono formati tramite un corso certificato, i defibrillatori da utilizzare durante le battute di caccia al cinghiale. Questa iniziativa ha, infatti, come scopo quello di diffondere la cultura della cardio protezione tra i cacciatori di cinghiali, le cui battute sono generalmente fatte in luoghi impervi, difficili da raggiungere dai soccorsi, in caso di malore per arresto cardiaco. "Questo progetto - spiega il consigliere delegato comunale alla Sanità Luca Giorgi - mira ad ampliare il piano 'Comune Cardioprotetto'. La nostra amministrazione ha deciso di consegnare i defibrillatori ai cacciatori di cinghiale, dopo un accurato corso per imparare ad usarli, in quanto la caccia in Toscana è molto sentita e nel nostro comune è una delle maggiori attività hobbistiche, attività che spesso vengono praticate in posti impraticabili e difficili da raggiungere con i mezzi. Questo progetto va oltre la politica. È innovativo e il suo obbiettivo è la diffusione della sicurezza sanitaria in ambiente da caccia, ambiente che per molte ragioni, in caso di soccorso sanitario a persona, può mostrare situazioni difficoltose per raggiungere la persona colpita, in questo caso da arresto cardiaco, in tempi brevi”. “Sono venuta oggi a Manciano – afferma l’assessore regionale della Toscana alla Sanità Stefania Saccardi - con grande piacere e credo sia bello girare il territorio e vedere come compatibilmente con le difficoltà si cerchi di dare a tutti le stesse opportunità di salute e servizi di qualità. Dobbiamo tenere stretti i rapporti con le amministrazioni e in squadra cercare di capire come insieme possiamo migliorare. Solo da una collaborazione forte tra istituzioni e comunità è possibile trovare soluzioni a problemi sempre più complessi. Questa è un’iniziativa intelligente, dove la comunità ha collaborato con la Asl per dare un’opportunità in più di salute ai cittadini e a coloro, come i cacciatori, possono essere vittime di un evento acuto e con questi strumenti si può salvare la vita”. “Un arresto cardiaco in zone impervie può trasformare una giornata di spensieratezza con gli amici in un dramma - commento Simona Dei, direttore sanitario Asl Toscana sud est -. Il dono di oggi eviterà quel dramma, grazie alla generosità, all’impegno, alla solidarietà del Comune di Manciano e della Misericordia, attenta e responsabile”. “Diffondere la cultura del soccorso tra i cittadini - parla il sindaco di Manciano, Mirco Morini - è anche una prerogativa di un Comune, come il nostro peraltro, che lavora per mettere in rete il borgo di Manciano e le sue frazioni e per diffondere la cultura della cardio protezione, per senso civico e solidarietà”. Le sei squadre di caccia che sono state formate sono tutte operanti nel comune di Manciano. Ogni squadra ha visto la partecipazione di quattro membri formati all'uso del defibrillatore e alle manovre di primo soccorso e disostruzione. La formazione è stata eseguita presso la Misericordia di Manciano da parte del consigliere delegato alla Sanità del Comune di Manciano, Luca Giorgi, formatore regionale Blsd. “Prossimamente – conclude Giorgi - verrà ampliata la formazione all’utilizzo dei dispositivi salvavita all’interno di ogni squadra di cinghiale, al fine di avere una maggiore formazione di tutti i cacciatori. Vorrei ringraziare in modo particolare la Misericordia, per la disponibilità data e l’attività formativa svolta. La Misericordia è l’ente in cui lavoro da moltissimi anni, a cui sono molto legato e che mi ha dato tanto sotto il profilo professionale e formativo. Senza la Misericordia non avremmo mai potuto realizzare il progetto”. “Sessanta mila persone all’anno – conclude il direttore Deu 118 Asl Toscana sud est Massimo Mandò - muoiono per arresto cardiaco in Italia. Più defibrillatori sul territorio ci sono, più persone vengono salvate. Occorre diffondere la cultura della collaborazione con la centrale del 118, occorre parlare lo stesso linguaggio tra cittadini e operatori del soccorso, in modo da poter farsi capire nel momento del bisogno e poter intervenire recuperando tempo prima dell’arrivo dei soccorsi”.

 

 

Comunicato stampa congiunto con Asl Toscana Sud Est