Antonio Gramsci e le sue “Osservazioni sul folclore”

Venerdì 18 ottobre ore 17 alla biblioteca comunale “Antonio Morvidi” di Manciano (Via XX Settembre 77-79) i Badilanti presenteranno “Osservazioni sul folclore”, una carrellata di letture, canzoni e immagini dedicate a Gramsci e alla cultura popolare. Interverrà Lucia Matergi, presidente dell’istituto Gramsci di Grosseto. L’iniziativa gratuita (per informazioni contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , 0564/625329), è organizzata dalla biblioteca comunale “Antonio Morvidi” con la collaborazione della sezione Anpi di Manciano e con la partecipazione di Bruno Manca. I Badilanti sono un gruppo mancianese di ricerca e riproposizione di musica popolare attualmente composto da: Aldo Cavoli, Francesco Chinosi, Lucio Niccolai, Daniele Pratesi, Francesco Riva, Mariangela Serra, Natalio Silvestri, Luciano Verzieri. Tra le molte esperienze, il gruppo I Badilanti ha partecipato al cd “Canti e cantastorie di Maremma” prodotto dall’associazione Maremma Cultura Popolare (2018) con il brano “Cinquecento catenelle d’oro”. “Il tema del folclore – spiegano gli organizzatori - percorre interamente i ‘Quaderni dal carcere’ ed è rintracciabile in articoli e vari scritti precedenti la carcerazione di Antonio Gramsci. In sostanza Gramsci ha disseminato innumerevoli riferimenti dedicati alla cultura popolare nel corso di tutta la sua produzione culturale. Le ‘Osservazioni sul folclore’ (Quaderno 27) sono il punto di arrivo e il momento di elaborazione più completo e complesso in cui la sua riflessione viene sintetizzata. Secondo Gramsci, infatti, il folclore andrebbe studiato come «concezione del mondo e della vita, […] di determinati strati […] della società, in contrapposizione […] con le concezioni del mondo “ufficiali” […] che si sono succedute nello sviluppo storico».