Festival “A veglia, teatro del baratto”, a Manciano a Ferragosto tutti a teatro con Rodari all’Ina Case

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Sabato 15 agosto a Manciano alle ore 21.30 l’Ina Case in via Saturnia diventa un teatro comico: Ares teatro compagnia Topi Dalmata sarà in scena con “La grammatica della fantasia” di Gianni Rodari con Francesco Burroni, Silvia Priscilla Bruni, Mirko Manetti. Per la prima volta a Manciano uno spettacolo che non si svolge nel paese vecchio ma fuori dal centro, in una zona panoramica e spaziosa. Lo spettacolo si terrà in via Saturnia, all’Ina Case, zona popolosa e popolare di Manciano. “Sono affascinata da questo luogo – spiega la direttrice artistica del festival, Elena Guerrini - una collinetta da cui si vede tutto Manciano, fino al castello. Il festival, in questi anni, mi ha insegnato a vedere il paese da altri punti di vista e a creare così anche una rigenerazione urbana legata all’arte. Federico Fellini faceva così, quando cercava le location per i film, non cercava l’ovvio e allora scopriva posti fantastici. Ecco, in questa ottica felliniana e rodariana, il centro dell’arte a Ferragosto sarà l’Ina case con tutti i suoi abitanti e il fascino storico e politico degli anni in cui quelle case furono costruite con i contributi di grandi artisti del tempo che ne avevano disegnato i simboli in ogni condominio. Sono soddisfatta davvero di come stia andando il festival grazie a un pubblico interessato e disciplinato, in questo luogo, che evoca i film del passato come architettura. A Fellini e a Rodari sarebbe piaciuto, per questo ho deciso di ospitare questo spettacolo comico”. “La grammatica della fantasia” di e da Gianni Rodari, per l’adattamento teatrale con improvvisazioni dal vivo (progetto e regia di Francesco Burroni) con Francesco Burroni, Silvia Priscilla Bruni e Mirko Manetti, vuole dare forma ad uno dei testi più classici che hanno per tema la fantasia e la creatività applicata all’arte di costruire e inventare storie. L’autore Gianni Rodari, di cui ricorre nel 2020 il centenario della nascita, non ha certo bisogno di presentazione, essendo ormai divenuto una pietra miliare della letteratura infantile e un grande teorico di quei processi e meccanismi che sviluppano, potenziano ed esaltano la creatività. Il libro “La grammatica della fantasia” è il racconto-resoconto di un suo seminario ai docenti delle scuole di Reggio Emilia. In esso l’autore racconta e spiega i processi che stanno alla base della sua esperienza di narratore e affabulatore dimostrando una volta di più che ognuno di noi ha un grande potenziale creativo e che la tecnica può essere utilissima per amplificarlo e dargli vita, forma e colore. Ogni paragrafo del libro è poi seguito da un esempio, una dimostrazione pratica di ciò che si è prima spiegato. Nello spettacolo la parte degli esempi è inventata ex novo e improvvisata dagli attori che, partendo da idee suggerite dal pubblico, metteranno in scena storie, avventure, poesie e filastrocche utilizzando gli schemi e le strutture proposte dall’autore, ridando così nuova linfa ad un libro/manuale già di per sé pieno di vitalità e di immaginazione. Mirko Manetti, Silvia Priscilla Bruni e Francesco Burroni, mettono qui a frutto la loro lunga esperienza nel campo del teatro e in particolare in quello dell’improvvisazione, della scrittura creativa e della pedagogia teatrale nelle scuole e partecipano da molti anni allo spettacolo più conosciuto e rappresentato in questo ambito: il match d’improvvisazione teatrale. Lo spettacolo è adatto sia ad un pubblico adulto che ad un pubblico di ragazzi.