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CAMILLO: PRESENTATA INTERROGAZIONE SCRITTA AL SINDACO SULLA MANCATA FORMAZIONE DELLA CONSULTA PER IL SOCIALE

Come ex vice-sindaco del Comune di Manciano, rivendico con orgoglio il lavoro
svolto dalla precedente amministrazione che ha restaurato i locali dell’ex mattatoio e
stabilito un protocollo con la Consulta per il Sociale, allora in essere, per l’utilizzo a
scopi sociali dei locali stessi; sottolineo anche l’ottimo lavoro svolto dalla Consulta
durante la passata amministrazione ed in particolare quello dell’allora presidente
Cinzia Tomassoli, con attivazione di nuovi percorsi a sostegno delle fasce più deboli,
tra tutti quello del recupero di cibo dalle mense scolastiche.
Come attuale Consigliere Comunale di opposizione, durante l’ultimo Consiglio
Comunale , ho richiesto all’Assessore alle politiche Sociali i motivi per cui la Consulta
del Sociale, il cui funzionamento è normato da apposito regolamento approvato in
Consiglio nel 2005, non fosse ancora stata riunita per stabilire le Associazioni che ne
faranno parte e per procedere alle elezioni delle cariche previste, in considerazione
del fatto che il regolamento citato sancisce che ogni Consulta rimane in carica per i
cinque anni di ogni mandato amministrativo. Preso atto della volontà espressa dal
Sindaco di non rispondermi a tale quesito, ho provveduto a presentare, nelle more
del Testo Unico degli Enti Locali, interrogazione scritta, dove, tra l’altro, esprimevo
preoccupazione per la mancanza di una normativa e di un responsabile nella
gestione dei locali dell’ex mattatoio e per il mancato lavoro di partecipazione insito
nelle riunioni della consulta, sottolineando come l’assenza della stessa provoca
inevitabilmente l’impossibilità di dare continuità ai progetti in essere, tra tutti il
recupero di cibo dalle mense scolastiche che non è ripartito come ogni anno
all’apertura delle mense stesse.
Dall’ articolo apparso sulla stampa dell’ ex Presidente della Consulta per il Sociale,
apprendo che il Sindaco Morini le ha conferito incarico di “traghettare” gli organi
della consulta fino a nuove elezioni, e che allo studio della ex Presidente c’è
l’elaborazione di un nuovo regolamento; le regole democratiche del funzionamento
di un Amministrazione Comunale indicherebbero che tali decisioni vengano prese
attraverso delibera di indirizzo di Giunta, in modo che i cittadini interessati e i
Consiglieri Comunali possano prenderne atto: i tempi per l’approvazione di un nuovo
regolamento sono lunghi, considerando i passaggi stabiliti dalla normativa in
Commissione Affari Istituzionali e l’approvazione in Consiglio Comunale.
 
 
Avendo appreso dalle numerose associazioni di volontariato presenti nel territorio
le quali, lontane dai clamori, lavorano quotidianamente su varie tematiche sociali
che l’ultima convocazione di una riunione della consulta risale al 19/12/2016,
auspico che il Sindaco e l’attuale maggioranza vogliano rapidamente convocare le
Associazioni interessate e ricostituire la Consulta nella sua interezza, poiché
l’assemblea della stessa rimane l’organo più titolato a dare indicazioni sul nuovo
regolamento, prima che questo passi al vaglio degli organi tecnici e politici del nostro
Comune.
Antonio Camillo

Consulta per il sociale, Tomassoli: “Non servono i titoli per fare qualcosa di buono in questo paese, basta onestà e buona volontà”

Durante il Consiglio comunale del 30 novembre, il gruppo di minoranza è intervenuto affermando che l’attuale presidente della Consulta per il sociale di Manciano, Cinzia Tomassoli, non aveva titolo per salire sul palco, in qualità di presidente, durante la manifestazione tenutasi al Nuovo Cinema Moderno in occasione della giornata contro la violenza di genere. Questo perché i termini del mandato erano scaduti e la Consulta avrebbe dovuto già aver eletto un nuovo presidente. Cinzia Tomassoli risponde: “Sono salita su quel palco soltanto per ringraziare tutte le persone che avevano partecipato alla manifestazione, in particolare l’amministrazione che era presente e le associazioni sportive Happy Time, Ginnastica Mancianese e Fit’n Dance per aver accettato la nostra proposta, collaborando insieme per la prima volta alla realizzazione di un flash mob svoltosi durante la serata. La Consulta è un organo che non deve essere oggetto di scontro politico tra minoranza e maggioranza in Consiglio comunale. La strumentalizzazione politica della Consulta svierebbe le finalità per le quali è stata creata: fare emergere le problematiche sociali nel territorio, sostenere le fasce deboli con iniziative concrete e proporre soluzioni ai problemi. Sono stata incaricata dalla nuova amministrazione di traghettare gli organi delle Consulte fino a nuove elezioni; in questi mesi, infatti, abbiamo presentato richiesta per unire le due Consulte e abbiamo predisposto un nuovo regolamento, per colmare lacune e inadeguatezze di quello attualmente in vigore, che ora è al vaglio del segretario comunale, questo proprio per agevolare il lavoro dei nostri successori. Appena il regolamento sarà approvato procederemo con le elezioni delle cariche di presidente, vicepresidente e segretario. Dopo queste spiegazioni aggiungo alcune riflessioni personali. Mi rivolgo a voi, cari consiglieri di minoranza, non farò l’elenco delle progettualità realizzate e delle soluzioni che siamo riusciti a dare alle famiglie e ai cittadini in difficoltà, né mi metterò a ricordarvi che tutti i membri delle consulte si muovono per questo paese a titolo gratuito, mossi da valori come la solidarietà, il volontariato e l’amore per il proprio territorio, ma vi faccio notare che fare opposizione sui titoli da avere per stare su un palco o possedere delle chiavi di un centro aperto grazie al lavoro del volontariato sia francamente controproducente per il vostro percorso politico. Queste andrebbero ringraziate, non criticate o messe in discussione. Il entro di aggregazione ex-mattatoio è stato e rimane uno spazio condiviso ed aperto a tutti, sfido chiunque a dire il contrario. Le attività, i progetti che vengono sviluppati e attuati all’interno del centro rappresentano una risposta inestimabile per tutto il comune di Manciano e ricordo che ne posseggo le chiavi per gestire e organizzare, come richiestoci dall’amministrazione attuale e quella precedente, le entrate e le uscite di chi lo utilizza. Quello che più mi dispiace è che i membri dell’attuale minoranza potevano tranquillamente contattarmi, o partecipare alle nostre assemblea per chiedere informazioni, fare proposte, farci presenti le criticità o farci visita al centro di aggregazione. Voglio comunque tranquillizzarli – continua Tomassoli - le elezioni ci saranno al più presto, appena il regolamento sarà approvato, sperando che si presentino in tanti a proseguire e migliorare il nostro lavoro di volontariato e comunque vada ci sarò sempre, a dimostrazione che non per forza servono dei titoli per fare qualcosa di buono in questo paese, basta l’onestà e la buona volontà, decidete voi se è una rassicurazione o una minaccia”.

Consulta per il sociale e Consulta giovani al Villaggio di Natale con la mostra di pittura

La Consulta per il sociale e Consulta giovani saranno presenti al Villaggio di Natale con una mostra di pittura inaugurata all’ex biblioteca lo scorso 7 dicembre, a cura del centro diurno “Gli interessanti” di Manciano e resterà aperta al pubblico durante gli orari del Villaggio di Natale. Il laboratorio dove sono stati realizzati tutti i lavori è stato coordinato dall’artista Gabriele Castegnaro. “Ringraziamo – spiegano gli organizzatori - il sindaco Mirco Morini e l’assessora al Sociale Valeria Bruni per essere intervenuti, gli operatori della cooperativa ‘Uscita di sicurezza’ che con dedizione e passione portano avanti i laboratori e le attività del centro diurno e con loro gli operatori e i ragazzi del centro di Orbetello per aver partecipato all’inaugurazione. Infine, un ringraziamento particolare ai ragazzi del centro che hanno realizzato i dipinti e hanno collaborato all'allestimento della mostra. Grazie a Francesca Corsetti che ci ha aiutato con il laboratorio di manualità realizzando oggetti natalizi. La Consulta ha curato l’esposizione di oggetti natalizi ad opera dell’associazione Aurora e del centro Delfino nella la stanza in via Marsala (accanto al negozio di Valentina Sbrilli) e infine, durante il Villaggio, si occuperà di un punto di ristoro, nei locali delle Stanze in collaborazione con Avis Manciano. Il ricavato andrà a favore dei progetti del centro di aggregazione “La Pesa”. Chiediamo alla cittadinanza – concludono - di partecipare numerosa”.

 

Pagamento mensa e trasporti, il bollettino arriva a casa

Il Comune di Manciano informa che per il pagamento dei servizi di mensa e di trasporto dedicati agli studenti, arriveranno a casa di ogni famiglia i bollettini di conto corrente postale, emessi dall’Unione dei Comuni, con gli importi conteggiati sull’utilizzo effettivo del servizio e con congrue scadenze di pagamento. Le famiglie, quindi, non devono pagare autonomamente.

Carta di identità elettronica

E’ possibile richiedere all’ufficio Anagrafe del Comune di Manciano la carta di identità elettronica, detta Cie. La carta, per forma e dimensioni, è simile ad una carta di credito. È dotata di particolari sistemi di sicurezza, di un microchip che memorizza i dati del titolare, comprese le impronte digitali e contiene anche l’eventuale consenso o diniego alla donazione di organi e tessuti da parte del cittadino maggiorenne. Il documento non può essere consegnato direttamente allo sportello comunale nel giorno della richiesta, perché viene stampato a cura dell'istituto poligrafico e Zecca dello Stato e da esso spedito all’indirizzo indicato dal richiedente o, se il richiedente lo preferisce, al Comune, dove verrà ritirato. La nuova Cie ha un costo di 22,21 euro per il primo rilascio. La validità della Carta è la seguente: per i maggiorenni dieci anni; per i minori di età compresa tra 3 e 18 anni, cinque anni; per i minori di età inferiore a 3 anni, tre anni. Per richiedere la carta di identità elettronica occorre: in caso di primo rilascio, un documento di identità in corso di validità. Se non si è in possesso del vecchio documento di identità è obbligatorio presentarsi in Comune accompagnati da due testimoni. Invece, in caso di rinnovo o deterioramento, il vecchio documento dovrà essere riconsegnato. Inoltre, occorre presentare il codice fiscale ed eseguire il pagamento. Da parte di un operatore comunale saranno verificati i dati anagrafici rilevati dall’anagrafe comunale, dovranno essere acquisite le impronte digitali, dovrà essere fornita la propria fotografia e per chi lo desidera, gli indirizzi di contatto per essere avvisato circa la spedizione del suo documento. Il cittadino dovrà indicare la modalità di ritiro del documento desiderata (consegna presso un indirizzo indicato o ritiro in Comune) e firmare il modulo di riepilogo procedendo alla verifica finale sui dati. Il cittadino riceverà la carta all’indirizzo indicato entro sei giorni lavorativi dalla richiesta. Una persona delegata potrà provvedere al ritiro del documento, purché le sue generalità siano state fornite all’operatore comunale al momento della richiesta. Nel caso di impossibilità del cittadino a presentarsi allo sportello del Comune a causa di malattia grave o altre motivazioni (reclusione, appartenenza ad ordini di clausura, ecc.), un suo delegato, ad esempio un familiare, deve recarsi al Comune con la documentazione attestante l’impossibilità a presentarsi. Il delegato dovrà fornire la carta di identità del titolare o altro suo documento di riconoscimento, la sua foto e il luogo dove spedire la Cie. Effettuato il pagamento, concorderà con l’operatore comunale un appuntamento presso il domicilio del titolare, per il completamento della procedura. Per i cittadini stranieri non comunitari, oltre ai documenti già indicati, occorre anche il permesso di soggiorno in corso di validità oppure ricevuta della domanda di rinnovo presentata entro i 60 giorni dalla scadenza del permesso, oltre a copia del permesso scaduto e passaporto. Per i cittadini dell’Unione europea è necessario il documento rilasciato dallo Stato di appartenenza. Le modalità di riconoscimento sono le stesse richieste per il documento in formato cartaceo, anche per quanto riguarda l’assenso all’espatrio per i minori in presenza di entrambi i genitori.

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