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“A veglia, teatro del baratto”, ultimo giorno con il pranzo del tascapane

Ultimo giorno per il festival “A veglia, teatro del baratto”. Domani, domenica 16 settembre alle 13.30 in programma il pranzo del tascapane teatrale: ognuno porta da mangiare qualcosa o anche solo il piatto, bicchieri, posate per coinvolgere in un lunghissimo tavolo di 50 metri tutto il paese. Questo momento accoglierà il comico di Zelig e insegnante precario Antonello Taurino appena rientrato in Italia dopo una tournee negli Usa, con il suo esilarante: “La scuola non serve a nulla”. “A veglia – spiega la direttrice del festival, Elena Guerrini - vuol dire stare svegli ed il pubblico, in queste giornate di buona cultura, è stato sveglio e attento a Manciano, invadendo strade e piazzette, con musica e teatro. 

La scuola non serve a nulla è un viaggio tragicomico tra i paradossi della scuola di ieri e della “Buona scuola” di oggi. Nelle aule di oggi, già messe malissimo ieri, convivono antiche rigidità burocratiche e nuove follie kafkiane. Il concorsone, la “didattica per competenze”, le gite. Se la scuola in macerie è la parabola più amara di un Paese allo sbando, l’unico riscatto possibile può arrivare dalla convinzione che nessuna riforma o burocrazia potrà seppellire (e nessuna tecnologia potrà sostituire) la relazione umana tra docente e studenti. La certezza che il docente, come ogni attore, è un soggetto vivo davanti ad altri soggetti vivi.

“A veglia, teatro del baratto” con la scuola senza banchi su Don Milani e la musica di Davide Zilli

Cresce la dodicesima edizione del festival “A veglia, teatro del baratto”, in programma a Manciano fino al 16 settembre. Il giardino, la piazza, la sala del Consiglio comunale diventano palcoscenici di teatro. Nella serata di giovedì, durante lo spettacolo “Diario tra i banchi” in Comune, tra gli spettatori anche il sindaco di Manciano Mirco Morini e l’assessore all’Ambiente Daniela Vignali, protagonisti della performance di Gigi Gherzi: si sono messi in gioco, scrivendo su un foglio i loro ricordi di scuola e raccontando episodi divertenti. Domani, sabato 15 settembre dalle 10.30 alle 12 simposio filosofico con Andrea Arrighi “Sagra della cultura, idee, azione, condivisione, comunità”; alle 12.30 Cantastorie con la voce di Eleonora Bordanaro e la chitarra di Puccio Castrogiovanni; dalle 15.30 alle 17.30 sempre in Comune match di pratica filosofica con le associazioni culturali locali; alle 17.30 al Cassero “Merendine” di Chiara Rapaccini con Elena Guerrini; alle 18.30 a Le Muretta “Raccontare il presente”, Elena Guerrini dialoga con l’autore Francesco Niccolini. Alle 21.30 in piazzetta Giordano Bruno una narrazione su Don Milani scritta da Francesco Niccolini con Luigi D’Elia dal titolo: “Cammelli a Barbiana”. La storia di Lorenzo, prete, maestro e uomo, di una scuola nei boschi, dove si fa lezione tra i prati e lungo i fiumi, senza lavagna, senza banchi, senza primo della classe e soprattutto senza somari né bocciati. Un racconto duro, amaro, ma allo stesso tempo intessuto di tenerezza per quel miracolo irripetibile che è stato Barbiana e con tutta la sorpresa negli occhi di quei ragazzi dimenticati che, un giorno, videro un cammello volare sulle loro teste. Alle 22.30 a Le Muretta Davide Zilli presenta “Il congiuntivo se ne va”, parole e musiche del vincitore di Musicultura 2018. Professore di italiano al mattino, cantautore-pianista di sera, Davide Zilli si forma con una lunga gavetta di pianista classico, diplomandosi al Conservatorio di Milano e perfezionandosi poi nello studio del pianoforte jazz. Nel 2002 viene subito selezionato per i corsi di “Fronte del palco” a Modena. Qui perfeziona le proprie canzoni e il proprio live sotto la guida di Manuel Agnelli, Gianni Maroccolo, Cristina Donà. Negli ultimi anni si è esibito con successo in vari locali e manifestazioni in tutta Italia, ha aperto i concerti di artisti come Paolo Fresu, Mario Venuti, Perturbazione e Polly Paulusma, collaborando spesso col mondo del cabaret milanese e venendo premiato in diversi concorsi.

 

Alert System, necessaria l’iscrizione del numero di cellulare per avviso allerta meteo

L’assessorato alla Protezione civile del Comune di Manciano invita i cittadini che ancora non lo avessero fatto, ad iscriversi alla piattaforma Alert System per poter usufruire del servizio di informazione telefonica con cui vengono comunicate notizie riguardanti eventuali rischi di allerta meteo, sospensione di servizi, interruzioni strade, chiusure scuole tutte notizie utili di interesse generale a carattere emergenziale. “Come ogni anno – spiega il consigliere delegato alla Protezione civile, Luca Giorgi - ci avviciniamo al periodo autunnale e come spesso accade le allerte meteo si susseguiranno con maggior frequenza durante i mesi di ottobre e novembre. Ecco che mi rivolgo a tutti i cittadini che ancora non lo avessero fatto, di iscrivere il proprio numero di cellulare nel sistema Alert System. In particolar modo, mi rivolgo ai genitori che hanno i figli presenti nelle scuole primarie e secondarie e chiedo di iscrivere almeno un numero di cellulare per famiglia al fine che ognuna di esse venga raggiunta dalla chiamata Alert System, con lo scopo di avvisare, oltre che dell’allerta meteo, anche della possibile chiusura delle scuole per ordine del sindaco. Un sistema - prosegue Giorgi - efficiente e rapido nel contattare singolarmente ogni cittadino ed informarlo sullo scenario di criticità emesso dalla Protezione civile regionale e dalle raccomandazioni che ogni Comune dispone per il proprio territorio”. Per inserire il proprio numero di cellulare su Alert System basta andare sul sito del Comune di Manciano e cercare la ‘finestrella’ Alert System, oppure contattare telefonicamente o per email il dottor Cristian Angelucci ai seguenti recapiti 0564-625331 o alla email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . “Cerchiamo di sensibilizzare al massimo tutti i cittadini – conclude il sindaco di Manciano Mirco Morini – affinché venga compresa l’importanza del sistema di allertamento per diffondere informazioni giuste e mirate in base all’evento che si può sviluppare sul territorio comunale, soprattutto per quello che riguarda l’apertura o la chiusura delle scuole”.

“Buon anno scolastico a tutti gli studenti, agli insegnanti e alle famiglie”

“Buon anno scolastico a tutti i bambini e ragazzi che quest’anno si impegneranno ad affrontare tanti momenti di crescita dal punto di vista personale e culturale”. L’assessore all’Istruzione del Comune di Manciano, Fiorenzo Dionisi tiene ad augurare agli studenti buon lavoro e buono studio per l’anno scolastico 2018-2019 che inizierà lunedì 17 settembre. “Il primo giorno di scuola – continua Dionisi – è sempre un momento di incontro tra studenti e le loro famiglie, dopo la pausa estiva. La scuola, per il resto dell’anno, è un momento della vita per ciascuno di noi di crescita sotto il profilo didattico, culturale e umano. I percorsi formativi e didattici che i bambini e i ragazzi si appresteranno ad affrontare saranno sostenuti dagli insegnanti e dai collaboratori scolastici, i quali, ogni anno sono il punto cardine dell’istruzione per ogni singolo studente. Le nostre scuole, di ogni ordine e grado a Manciano e nelle frazioni, a partire dagli asili nido, garantiscono ai piccoli e ai giovani uno standard qualitativo alto dal punto di vista del piano formativo e delle strutture. Anche quest’anno, l’amministrazione comunale ha garantito le sedi scolastiche in quattro frazioni: Poggio Murella (scuola dell’infanzia), Montemerano (scuola dell’infanzia), Saturnia (elementari e medie) e Marsiliana (scuola dell’infanzia, elementari e medie) oltre al capoluogo, garantendo una adeguata manutenzione. “Auguro a tutti gli studenti – conclude il sindaco di Manciano, Mirco Morini – un buon inizio di anno scolastico a tutti i ragazzi, alla dirigente, a tutto il corpo insegnante, al personale amministrativo, tecnico e alle famiglie. Il mondo della scuola è un viaggio lungo anni, fatto di bellezza e fatica e sa accogliere ogni singolo studente nella propria diversità, accompagnandolo per mano nella crescita quotidiana e nei sentieri della vita”.

“A veglia, teatro del baratto” apre con Fabrizio Martorelli e Gigi Gherzi

Edizione numero 12 per il festival “A veglia, teatro del baratto”, un format unico al mondo che prenderà vita da domani giovedì 13 settembre fino a domenica 16 nelle vie, giardini, piazze e nel castello, sede del Comune di Manciano, con lo scopo di fare del borgo maremmano la capitale dell’arte a baratto: musica, teatro e il meglio della drammaturgia contemporanea italiana. Il biglietto di ingresso si paga a baratto e gli spettatori dovranno portare la sedia da casa. “Un’edizione questa - dichiara la direttrice artistica Elena Guerrini - nata facendo tesoro dell’esperienza dello scorso anno trascorso a scuola come insegnante e dai tanti ricordi e aneddoti trasmessi dai miei genitori, entrambi maestri in Maremma. Ecco allora un’edizione che si preannuncia ricca di ospiti, con cui si declinerà il tema scuola sotto varie forme”. Domani, giovedì 13 settembre alle ore 18.30 aperitivo offerto dai produttori e ristoratori locali (trattoria Paolino, pizzeria Osee’, trattoria Il Rifugio, pizzeria Zerodue, La Torre, vini  di Camillo, Cencini, Acquaviva, Montauto) in piazza Garibaldi; alle ore 19.30 al giardino di piazza Garibaldi Fabrizio Martorelli parlerà di “Peppa Pig prende coscienza di essere un suino” di Davide Carnevali e alle 21.30 il teatro diventa la sala del Consiglio comunale con l’attore autore Gigi Gherzi  con “Diario tra i banchi”: al pubblico seduto sui banchi nella sala del Consiglio verranno donati dei fogli dove scrivere per interagire con l’attore in questa originalissima performance replicata da anni in molti festival in tutta Italia.

 

“PEPPA PIG PRENDE COSCIENZA DI ESSERE UN SUINO”

Come può un giovane padre single educare una bambina di quattro anni e mezzo quasi cinque, in questa società consumistica? Un viaggio che inizia raccontando gioie e dolori della (mal)educazione infantile e finisce con un’amara riflessione sulla perdita del valore del gesto artistico nella nostra società. Una macelleria di persone e animali, parole affilate che tagliano come coltelli una realtà grondanti di amore e odio nei confronti della televisione. “Facendo pensare, sì – continua Guerrini - ma anche facendo ridere. Perché non c’è miglior stimolo alla riflessione che il divertimento. Fabrizio Martorelli, milanese e partenopeo allo stesso tempo, è senza dubbio oggi il miglior attore dell’universo. Dopo la scuola del Piccolo teatro di Milano è stato subito diseredato dai genitori. Dopo il diploma al   Piccolo è entrato nell’’Arlecchino servitore di due padroni’ con Ferruccio Soleri, per la regia di Giorgio Strehler”.

 

“DIARIO TRA I BANCHI”

Inizia la scuola in anticipo a Manciano nella sala del Consiglio comunale con Gigi Gherzi e il suo “Diario tra i banchi”. Il pubblico chiamato all’esperienza teatrale di un gioco sui temi della scuola e dell’apprendere, contro il decadimento dell’istruzione, dovrà condividere storie, aneddoti, emozioni. “Torniamo, tutti, sui banchi di scuola – parla la direttrice del festival - per rivivere, attraverso le parole dell’attore, i momenti degli appelli, delle interrogazioni, dei dettati alla lavagna, dei temi. ‘Che vuol dire insegnare? Come si impara? E, soprattutto, chi è l’asino? ‘Diario tra i banchi’ è allo stesso tempo un saggio sul mondo della scuola e un esperimento sul teatro dello spettatore. Gherzi ribalta il paradigma classico dell’insegnamento, propone riannodano il filo della memoria intorno alle esperienze scolastiche, gli spettatori interagiscono con il professore condividendo il proprio sapere, riflettono sulla figura del somaro e sulla sua umanità. I giochi, i racconti, i dettati e gli esercizi di memoria visiva che Gherzi conduce insieme agli spettatori seduti sui  banchi, rendono più lampante che mai il messaggio che sta dietro allo spettacolo: l’insegnamento è fatto d’amore e missione educativa e deve contemplare il trattamento dell’errore, deve prendere per mano gli ultimi; la scuola non può ridursi a mera erogatrice di informazioni o proporsi, allineandosi alla comunicazione aziendale, come pura merce di scambio in mano ai burocrati. Solo così, secondo Gigi Gherzi, si può mettere a sistema i saperi acquisiti grazie allo studio. Solo così si può arrivare a comprendere che Caravaggio, Testori, Pasolini e apparentemente figure molto distanti tra loro, rientrano in un’unica tavola sinottica del pensiero. Un progetto ‘Diario tra i banchi’ che denuncia il decadimento del sistema scolastico italiano, all’interno di una società che sembra aver dimenticato i valori sottesi all’educazione, gli stessi valori che Erri De Luca elenca nella sua poesia ‘Valore’, proposta da Gherzi come materiale didattico della lezione”.

 

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