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Arriva la nuova guida del museo di Preistoria e protostoria di Manciano

Nel trentesimo anniversario della fondazione del museo di Preistoria e protostoria di Manciano, oggi 4 settembre, sarà presentata la guida del museo, realizzata dalla Rete museale della provincia di Grosseto. Un progetto redazionale ampio che dota tutti i musei della Maremma di una guida realizzata da giornalisti e scrittori affiancati dai direttori dei musei con lo scopo di garantire un’informazione completa al lettore. Alle 17.30, nella sala consiliare del Comune di Manciano interverranno Massimo Cardosa dell’Accademia di Belle Arti di Brera e direttore dei Musei di Manciano e Saturnia con “Il territorio di Manciano: i primi 500.000 anni della sua storia” e Maria Angela Turchetti della Soprintendenza archeologia della Toscana che presenterà la nuova guida e Nuccia Negroni Catacchio dell’università degli studi di Milano e presidente del Centro studi preistoria e archeologia. Saranno presenti Giulio Detti assessore alla Cultura del Comune di Manciano e presidente della Rete museale musei della Maremma e Mario Papalini di edizioni Effigi. A seguire visita guidata al museo a cura del direttore Massimo Cardosa. Al termine sarà offerto un piccolo aperitivo con degustazione di prodotti locali. Per informazioni: Ufficio turistico di Manciano: 0564-620532 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . “Il museo di Manciano – spiega l’assessore alla Cultura Giulio Detti - compie trent’anni e li festeggiamo con un evento speciale, presentando la nuova guida. Il volume fa parte della collana sui musei di Maremma, progetto portato avanti dalla Rete museale, che presenta in un’ottica di insieme tutto il patrimonio culturale del territorio, di cui il nostro museo è un elemento importante. Con l’occasione illustreremo anche i nuovi progetti sui musei che realizzeremo nei prossimi mesi”.

Punti di emergenza sanitaria in difficoltà. Il sindaco Galli: “Manca la copertura medica e infermieristica”

Punto di emergenza territoriale a Manciano in affanno. Il sindaco Marco Galli preoccupato scrive al commissario dell’Asl 9 Enrico Desideri e al vice commissario Daniele Testi. “Con la presente – parla il sindaco Galli - sono a rappresentare la situazione di disagio che troppo frequentemente il mio territorio sta subendo. Accade con frequenza, non più accettabile, che la postazione di Manciano non abbia la copertura medica e neanche quella infermieristica. Considerando la vastità del mio comune, chiedo che quanto scritto negli ultimi Patti territoriali sia rispettato. Capisco le difficoltà che l’azienda sanitaria sta attraversando ma credo che non si possa mettere a repentaglio la salute e la vita dei cittadini. Penso che tutti i cittadini debbano avere gli stessi diritti – conclude Galli – soprattutto in merito a un argomento così delicato come quello dell’assistenza sanitaria. E al momento mi sento di dire che non è così”.     

Palio delle botti, tra tradizione e innovazione

E’ tutto pronto per la sesta edizione del Palio delle botti di Manciano. I bottai mancianesi con il patrocinio del Comune di Manciano organizzano nel centro storico del paese, in piazza Garibaldi, la tradizionale kermesse in programma da venerdì 28 a domenica 30 agosto. Venerdì 28 agosto alle 21.30 ci sarà il saluto di benvenuto alla città gemellata di Leverano, in provincia di Lecce. Alle 22 via con la disco music con dj Resident Radichino e dj Kosmo Sound. Apertura dei “BarBottai”. Sabato 29 agosto dalle 17 alle 19 giochi per bambini con Mini palio. Alle 17 apertura mostra fotografica Palio “Le stanze” ed esposizione delle botti dipinte 2014. Alle 19 apertura dei “BarBottai” con degustazione dei prodotti tipici locali e alle 21.30 anteprima della sesta edizione del Palio delle botti, con la presentazione del Palio dipinto da Alberto Bernardini, delle squadre e delle madrine. Saranno esposte le botti dipinte di quest’anno per il “Premio Gemma Detti” e ci sarà il sorteggio delle botti per la gara. Durante la serata si ballerà la pizzica salentina con il gruppo folcloristico “Turritopsis”. Domenica 30 agosto alle 10 apertura mostra fotografica “Le stanze”, alle 16 apertura dei “BarBottai” con birra e panini a volontà, alle 17 a piazza dell’Imposto sfilata del Palio e delle squadre partecipanti, dalle 18 alle 24 il gruppo musicale False Partenze accompagnerà il palio, alle 18 ci sarà il sorteggio e l’abbinamento gara e alle 18.30 inizierà la sesta edizione del Palio delle botti con qualifiche, semifinali e finali. Alle 20 sarà consegnato il palio al rione vincente, alle 20.30 sarà decretato il vincitore del “Premio Gemma Detti” per la migliore botte dipinta e alle 21.30 estrazione e sottoscrizione volontaria dell’albero della Cuccagna. “I sei rioni del paese – spiega l’ideatore del Palio, Sergio Pietretti - Borgo (bianco-rosso), Cassero (blu-amaranto), Fonti (giallo-verde), Imposto (rosa-nero), Monumento (bianco-viola) e Mulinello (bianco-blu), si affronteranno per conquistare il sesto palio, dipinto in questa edizione dal pittore mancianese Alberto Bernardini. Nella scorsa edizione, il palio è stato vinto dal rione Imposto. E’ previsto un premio per la botte dipinta più bella, infatti i sei rioni faranno dipingere sei botti da sei artisti mancianesi e una giuria, come ogni anno, assegnerà il premio intitolato all’artista Gemma Detti recentemente scomparsa. Novità di quest’anno è che ospiteremo gli amici salentini della gemellata città di Leverano, della provincia di Lecce”. Il sindaco di Manciano Marco Galli spiega che “il Palio delle botti è un’occasione per unire la tradizione al presente fatto di turismo, di valorizzazione del territorio e di potenziamento delle nostre risorse culturali. Inoltre, il Palio diventa un momento unico per riconoscere le antiche radici mancianesi e riscoprire le sue eccellenze”. “Il Palio è nato sei anni fa – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Manciano, Giulio Detti - per un’intuizione di un nostro concittadino, Sergio Pietretti e una scommessa fatta dall’allora pro loco di Manciano, per integrare con un’iniziativa il ricco programma del fine settimana della festa delle Cantine. Con gli anni la corsa ha sempre più coinvolto il paese, fino a diventare uno degli eventi più importanti dell’estate. Adesso, grazie all’impegno del Comitato bottai che ne cura l’organizzazione, i festeggiamenti dureranno un intero fine settimana, con eventi, spettacoli musicali e momenti di valorizzazione enogastronomica. Il palio non è quindi solo una corsa folcloristica ma un’iniziativa ricca che stimola turismo ed interesse sul nostro paese”.

Palio delle botti, vince Rione Imposto

Per il secondo anno consecutivo il Palio delle Botti di Manciano è stato vinto da Rione Imposto. Nell’ordine di classifica, le squadre che sono salite sul podio sono: Imposto, Mulinello e Cassero ma tutte hanno regalato momenti indimenticabili e avvincenti. “Un’edizione – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Manciano, Giulio Detti - che ha visto la partecipazione di tutta la cittadinanza e di molti turisti. Il Palio sta assumendo sempre di più il carattere di un grande evento che coinvolge il nostro territorio ma anche i turisti che arrivano da fuori regione per assistere a una bella festa popolare. L’amministrazione comunale ha spinto molto affinché il palio fosse organizzato in maniera distinta rispetto alla festa delle cantine, che nei primi anni veniva fatto insieme, come unica manifestazione. Dedicare un fine settimana unicamente al palio è stata una scelta vincente su tutti i fronti. Mi auguro che anche in futuro per tutti gli altri eventi continui la forte collaborazione con l’ufficio turistico e ringrazio il lavoro del Comitato dei bottai rappresentato dal Gran Priore Federica Marinaro”. Per quanto riguarda il premio “Gemma Detti”, per la migliore botte dipinta, è andato al Rione Borgo. “Il gemellaggio con la città pugliese, Leverano, in provincia di Lecce, - commenta il sindaco di Manciano Marco Galli - ha conferito al palio uno spessore nazionale, una festa popolare che sa esportare emozioni al di fuori della nostra provincia”. 

Continua il viaggio nelle piazze maremmane sulle note di Saturnia Festival

Continua il viaggio della decima edizione di Saturnia Festival, la rassegna concertistica organizzata dallaFilarmonica A. Ponchielli di Saturnia e dal Comune di Manciano e realizzata con lo storico contributo della Bcc di Saturnia e Costa d’Argento, in partnership con l’Hotel Terme di Saturnia, fino al 5 settembre.Dieci in tutto, i concerti nelle piazze di alcuni dei borghi più affascinanti della Maremma, nel comune di Manciano: Saturnia, Montemerano, Borgo Capanne e San Martino sul Fiora. In questi giorni passati, le prime esibizioni hanno già raccolto numerosi consensi di pubblico di appassionati di musica classica e non, di turisti stranieri e di gente del posto. “E’ per noi un grande piacere sostenere il Saturnia Festival – spiega il direttore di Terme di Staurnia Golf Resort e SPA Licinio Garavaglia - che, ormai  alla sua decima edizione,  rappresenta un appuntamento di alto livello musicale. Una grande opportunità di arricchimento per i nostri ospiti e per l’intero territorio, contesto di grandi bellezze naturali e dunque location ideale per l’evento”.  Questa sera (24 agosto) a Saturnia andrà in scena la fantasia sfrenata del Quint’Etto, che passando da Bach al Funk delizierà lo spettatore con una versione tutta “classica” di Elvis Presley e Michael Jackson e stupirà con la versione “dance” di Mozart. A Borgo Capanne il 28 agosto Fabio Montopoli e Paolo Mari accompagneranno lo spettatore in un “World tour”. A Saturnia sabato 29 agosto La Bordona trasporterà il pubblico in una milolonga di Buenos Aires avvolgendolo nelle sensuali atmosfere del tango. Domenica 30 agosto a Saturnia il Trio Mariposa farà sognare con un viaggio ideale tra le canzoni d’amore del ‘900. Il 2 settembre a Saturnia il Coro GospelSoong Taaba, diretto da Laura Gosi, proporrà un percorso che partendo dai canti tribali africani si concluderà con i brani che hanno affermato il gospel come vero e proprio genere musicale. A Saturnia il 4 settembre il festival continuerà con il Quartetto Brio e Flavio Ferreri. Il 5 settembre a Saturnia da non perdere, infine, il tradizionale concerto di chiusura del festival in compagnia della Filarmonica Amilcare Ponchielli di Saturnia.

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