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Canto popolare in Maremma

Un’importante iniziativa culturale in programma a Manciano sabato 14 gennaio, dalle ore 17, nella sala del consiglio comunale sul canto popolare in Maremma e sulle tradizioni popolari di Manciano. Un incontro promosso dall’amministrazione comunale in collaborazione con il Museo delle tradizioni popolari di Canepina in provincia di Viterbo, la rivista “Testimonianze” e la locale sezione Anpi, inserito nel ciclo “I luoghi e le loro culture” che vedrà impegnato il Comune anche sabato 21 gennaio con la conferenza “L’importanza dei piccoli centri”. Dopo i saluti dell’assessore alla Cultura del Comune di Manciano, Giulio Detti, interverrà Quirino Galli, direttore del Museo di Canepina, che parlerà dell’esperienza dei convegni annuali dedicati alle tradizioni popolari, con particolare riferimento al tema del canto popolare che è stato l’argomento trattato nel quattordicesimo incontro di “Tra Arno e Tevere” di Canepina del settembre 2016. Corrado Barontini, invece, portavoce del Coro degli Etruschi ed esponente dell’archivio delle Tradizioni popolari di Grosseto, tratterà il tema del canto popolare in Maremma e delle tradizioni di Manciano ricordando Alfio Cavoli e Lilio Niccolai e le loro ricerche nel settore delle tradizioni musicali nel mancianese. Per l’occasione, l’esperto presenterà una lettera inedita di Alfio Cavoli del 1985, contenente la trascrizione di un brano del musicista mancianese Belisario Baggiani dal titolo “Valzer del bicchieretto”. Al termine degli interventi, il gruppo mancianese “I Badilanti” (Mariangela, Daniele e Francesco alle voci, Natalio, chitarra e voce, Lucio e Federico, chitarre) presenterà una decina di brani scelti dal repertorio maremmano. Le conclusioni sono affidate a Piero Arcangeli, etnomusicologo e compositore. Al termine dell’incontro, verrà offerto ai presenti un piccolo rinfresco. “Quello di sabato – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Manciano, Giulio Detti - sarà un appuntamento importante per Manciano in cui saranno analizzati i punti salienti per lo sviluppo sostenibile dei nostri borghi. Ringrazio Anpi, Testimonianze e Lucio Niccolai per aver organizzato assieme all’assessorato alla Cultura questo interessante pomeriggio”.  

I cittadini entrano in Comune 7 giorni su 7, 24 ore su 24

Sono attivi i nuovi servizi telematici del Comune di Manciano grazie ai quali è possibile comunicare con gli uffici comunali attraverso una semplice registrazione. La comunicazione del nuovo servizio è già avvenuta attraverso una lettera inviata a tutti i cittadini. Registrandosi al sito https://www.halleyweb.com/c053014/po/po_login.php oppure cliccando sul link presente nel sito istituzionale del Comune www.comune.manciano.gr.it, nello spazio “E-GOV”, ogni cittadino potrà accedere a un’area riservata, 7 giorni su 7, 24 ore su 24, attraverso cui usufruire di alcuni servizi tra cui la visione dei propri dati anagrafici, la stampa delle autocertificazioni, l’indagine della propria posizione tributaria come Imu, Ici, Tasi, Tari e la ricerca della propria scheda contribuente. Dopo la registrazione al sito, saranno necessari alcuni giorni per l’attivazione dell’utenza. Inoltre, l’E-Gov è in continua evoluzione con l’implementazione a breve di nuovi servizi (cimiteriale, scolastici etc…). Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo 0564-625337 e gli indirizzi email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . “In un territorio vasto come quello del nostro comune – commenta il sindaco di Manciano Marco Galli - garantire la massima accessibilità ai servizi è un obiettivo importante. Per questo motivo abbiamo attivato il servizio di E-Government che consente al cittadino di aprire le porte del Comune al fine di interagire con esso per espletare pratiche e prestazioni”. “Con l’attivazione dell’E-Gov – spiega l’assessore al Bilancio, Giulio Detti - i cittadini potranno prendere visione della propria posizione tributaria per verificare dichiarazioni e versamenti e stampare auto certificazioni. Il servizio essendo fornito tramite il sito web dell’ente è attivo 7 giorni su 7, 24 ore su 24, inoltre attraverso i punti di accesso ‘Ecco Fatto’, come quello di San Martino, viene garantita la massima accessibilità distribuita sul territorio, iniziando un importante percorso nell’ottica della semplificazione e sburocratizzazione dei procedimenti amministrativi”. “Esprimo grande soddisfazione per l’attivazione dei servizi E-Gov – conclude il sindaco Galli -  che ci permettono di essere più vicini ai nostri cittadini. Il processo inizia con i servizi tributari ma il sistema è strutturato in modo che si possa estendere anche ad altri settori della macchina amministrativa comunale”.

 

Solidarietà al Villaggio di Natale

Quello appena trascorso è stato un weekend all’insegna dei grandi numeri durante la prima edizione del Villaggio di Natale a Manciano. Non solo per l’affluenza ma anche per i soldi che sono stati raccolti che saranno destinati alle popolazioni colpite dal terremoto. Solamente il 17 e il 18 dicembre sono stati fatti mille e 100 biglietti. Numeri importanti se sommati a quelli del weekend dell’8 dicembre: oltre 4.500 ingressi totali. Cifre ancora più importanti sono quelle raccolte per aiutare i terremotati. Il gruppo scout Manciano 1 dell’Agesci, coordinato da Carmelo Randello, ha messo insieme 750 euro. I ragazzi scout hanno preparato dei dolci dalle ricette tipiche maremmane che sono stati venduti durante il Villaggio mentre Maria Pani, insieme ad altri volontari, hanno organizzato la vendita di pacchi enogastronomici forniti da un produttore umbro per le famiglie terremotate. “Al Villaggio di Natale – parla l’assessore al Turismo del Comune di Manciano, Giulio Detti – la solidarietà è stata la vera protagonista. Un aiuto a tutte quelle famiglie che si trovano in difficoltà a causa del terremoto che ha distrutto le loro abitazioni. Ringrazio i volontari che si sono mobilitati per la raccolta di fondi e per aver messo in moto una macchina perfetta per aiutare gli sfollati. Oltre 4.500 ingressi totali per questa prima edizione della manifestazione dell’anno ed è straordinario sentire che tutti parlano di Manciano e della sua Rocca: il 24 dicembre si riparte alle 14.30”.

Dionisi: “Mesi di lavoro intensi e proficui. Il mio impegno sarà costante fino alla fine”

“La mia entrata in Consiglio comunale è stata improvvisa e inaspettata da parte mia e pertanto, da subito, ho cercato di capire, supportato dal sindaco Marco Galli e dalla Giunta in carica, cosa era stato fatto e cosa c’era ancora di significativo da realizzare. Le priorità su cui concentrarci e lavorare sono state l’approvazione del piano operativo, l’approvazione del bilancio di previsione 2017 e il recupero dei rapporti con le frazioni”. Queste le dichiarazioni dell’assessore alla Pubblica istruzione, alle Politiche sociali e ai Rapporti con le frazioni del Comune di Manciano, Fiorenzo Dionisi. “I dati, ad oggi, - continua - dicono che due priorità sono state realizzate (piano operativo e bilancio di previsione), e le problematiche principali con i cittadini delle frazioni sono state affrontate con incontri sul posto e con la soluzione o progetti di soluzione per alcune di esse. Per esigenze da entrambi le parti, per alcune frazioni, gli incontri si faranno durante il 2017. Al fine di rafforzare questo rapporto, da un mese il sindaco Galli, mi ha conferito la delega per il seguimento puntuale dei territori. Non nascondo che sono stati mesi di fatica, prima per conoscere bene la macchina amministrativa, intere giornate passate al palazzo comunale, poi successivamente, per portare a definizione diversi progetti, sia per oggettive difficoltà burocratiche che per i molteplici impegni da parte degli uffici. Devo però riconoscere che abbiamo dei dipendenti responsabili, che hanno fatto tutto il possibile per portare a termine tutti i progetti. Grazie a loro, i nostri concittadini potranno già dall’anno nuovo trovare risposte positive alle loro necessità. Del loro concreto impegno un grazie sincero da parte mia. Voglio ancora una volta ringraziare il sindaco di Manciano Marco Galli per la fiducia accordata con la nomina di assessore e la Giunta che già da consigliere è stata collaborativa e soprattutto mi ha aiutato a conoscere bene i meccanismi decisionali. Ora rimangono altri cinque mesi di lavoro per realizzare ciò che abbiamo approvato. Il mio impegno sarà costante fino alla fine, questo è il mandato ricevuto dai miei concittadini”. 

Rifiuti, il Consiglio comunale di Manciano approva la mozione sulle proposte di ristrutturazione dell’Ato promosse dai Comuni dell’area sud

Il Consiglio comunale di Manciano ha approvato la mozione presentata dal gruppo di maggioranza, dal titolo “Linee guida relative alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti a seguito delle recenti vicende inerenti l’Ato Toscana sud”. “E’ una mozione che abbiamo elaborato e condiviso con gli altri Comuni dell’area omogenea di raccolta Grosseto sud (Sorano, Pitigliano, Magliano in Toscana, Capalbio, Orbetello, Monte Argetario e Isola del Giglio) – spiega l’assessore all’Ambiente del Comune di Manciano, Antonio Camillo - e che gli stessi comuni presenteranno nei rispettivi consigli comunali. Il testo della mozione esplicita un secco no all’indicazione del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, secondo il quale la gestione dei rifiuti deve essere condotta da un Ato unico regionale, che come effetto, secondo i firmatari della mozione, avrebbe quello di azzerare definitivamente il potere decisorio dei sindaci sull’argomento e di dare risposte univoche a territori profondamente diversi. La gestione dei rifiuti su area vasta – continua l’assessore Camillo - ha fallito. Le economie di scala non ci sono state e le tariffe sono aumentate. Bisogna dire ai cittadini che questa politica ha prodotto un costo medio per abitante in provincia di Grosseto di 280 euro, uno dei più alti in Italia, rispetto ad una media nazionale di 165 euro (fonte Ispra, annuario dei dati ambientali 2014-2015). Per questo, le indicazioni della giunta Regionale ci appaiono paradossali, un perseverare in ciò che palesemente si è rilevato un danno per i cittadini”. Le linee guida della mozione indicano in capo all’attuale Ato Toscana sud, il compito di gestire la fase a valle della filiera, cioè gli impianti di trattamento, recupero e smaltimento, attraverso una profonda revisione del sistema impiantistico, giudicato ridondante e privo di sistemi per le valorizzazioni delle raccolte differenziate. Invece, per quel che riguarda la raccolta e il trasporto, si propone l’abbandono dell’organizzazione del servizio su area vasta e il passaggio a una gestione su piccole aree omogenee, in cui la popolazione servita sia costituita al massimo da 100mila abitanti, così come indicato dal rapporto Agcom (l’autorità Garante sulla concorrenza e il mercato). Il testo della mozione ritorna anche sull’annosa questione delle quote di partecipazione in assemblea di ambito, denunciando il fatto che la ripartizione assegna un punteggio altissimo alle quantità di rifiuto che vengono trattati nei singoli comuni, conferendo di fatto la maggioranza assoluta in assemblea ai comuni sedi d’impianto, se si considera che 9 comuni su 109 partecipanti all’assemblea detengono il 68% delle quote di voto. “Tale meccanismo – si legge nella mozione - è in netto contrasto con l’allegato A dei principi fissati in materia di rifiuti dall’art. 4 direttiva CE n. 98/2008 e con l’art. 197 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii le quali prevedono una gerarchia che mette al primo posto la riduzione e la differenziazione del rifiuto e all’ultimo lo smaltimento”. “I motivi dello scarso funzionamento dell’assemblea – parla ancora l’assessore – vanno ricercati in questa assurda quantificazione delle quote di partecipazione, per cui il ruolo di tutti i piccoli comuni viene ridotto a quello di semplici auditori, dato che non hanno alcun potere di voto. C’è inoltre da chiedersi come un’assemblea che deve governare il ciclo dei rifiuti e che è di fatto ostaggio di comuni sedi di impianti di trattamento, discariche e inceneritori, con tutti i vantaggi economici che ne conseguono per gli stessi comuni, possa andare a invertire la tendenza e passare ad una gestione virtuosa attraverso le raccolte domiciliari e la massimizzazione delle percentuali di rifiuti differenziati”. Tra i punti chiave delle linee guida, la mozione sottolinea la necessità di revisione dei meccanismi di tariffazione con cui si impongono ai Comuni quantitativi minimi di conferimento agli impianti. “E’ evidente – conclude Camillo - che ci si riferisce alla convenzione del 2005 stipulata dall’allora Ato provinciale e Unieco, allora proprietaria dell’impianto di Strillaie, secondo cui i comuni della provincia sono obbligati a conferire 93.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati all’anno all’impianto, pena aggravi dei costi di smaltimento proporzionali ai rifiuti non conferiti. Un altro tassello di questa lunga storia della gestione dei rifiuti in Toscana, dove si è sempre anteposto l’interesse delle aziende private del settore a quello dei cittadini. E’ arrivato il momento di cambiare rotta e non posso pensare che ancora il presidente Rossi e la sua giunta non ne siano consapevoli”. I promotori della mozione, inoltre, fanno sapere che la stessa è già stata inviata a tutti i comuni dell’Ato Toscana sud, per raggiungere il numero necessario (1/3 dei comuni componenti l’assemblea) a proporre le linee guida all’ordine del giorno dell’assemblea stessa, con conseguente discussione e votazione delle proposte”.

 

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