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Nuova cartellonistica stradale per dare il benvenuto ai turisti

L’amministrazione comunale di Manciano affida alle immagini il proprio territorio. Nasce un progetto sulla cartellonistica stradale per valorizzare i punti di ingresso ai paesi, per una comunicazione visiva efficace e per dare il “benvenuto” ai turisti nell’ottica dell’accoglienza e dell’ospitalità. I cartelli, corredati di fotografie, saranno posizionati agli ingressi dei paesi di Manciano, Montemerano, Saturnia, Marsiliana, San Martino sul Fiora e Poggio Capanne. Il bando per la presentazione dei progetti scade venerdì 6 marzo e per maggiori informazioni è possibile rivolgersi direttamente agli uffici del Comune di Manciano. “Questa è un’iniziativa molto semplice ma efficace – spiega l’assessore al Turismo Giulio Detti -. Infatti, l’idea è quella di mettere una foto del punto più bello o magari nascosto del paese sui cartelli di ingresso. In questo modo il turista che viene per la prima volta nel nostro territorio, non solo si sentirà ben accolto, ma vedrà in anteprima le bellezze che lo aspettano. Il nostro progetto è quello di migliorare la comunicazione dal punto di vista turistico, cercando di catturare l’interesse del visitatore di passaggio e stimolando la sosta nei nostri borghi, e nello stesso tempo, di avere l’attenzione giusta ai particolari, come appunto gli ingressi ai paesi. La strada statale 74 che passa a Manciano  - continua Detti - è un’arteria molto importante che collega il mare a Orvieto. Dall’Aurelia all’A1 di strada da fare ce ne è e l’obiettivo è quello di comunicare in modo semplice cosa offrono i borghi a beneficio dei ristoranti, strutture ricettive ed esercizi commerciali. Inoltre, all’ingresso di Montemerano metteremo anche il rifermento che il paese fa parte dei “Borghi più Belli d’Italia”.

Università di Firenze ridisegna il centro storico di Manciano

Storia e urbanistica si fondono insieme in un unico progetto chiamato “La via Marsala: l’identificazione dei caratteri urbani per la definizione dell’immagine del centro storico di Manciano”. Il Comune di Manciano finanzia il dipartimento di Architettura dell’università di Firenze per un progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio di Manciano, che sarà realizzato entro il mese di giugno. La dottoressa Paola Puma e il dottor Andrea Ricci sono i responsabili scientifici della ricerca, con il contributo della dottoressa Silvia Mantovani mentre il referente per l’amministrazione comunale è l’assessore Giulio Detti. Il dipartimento destinerà il contributo per le risorse dedicate alla ricerca, alla diffusione dei risultati e all’organizzazione di workshop, seminari, lezioni e conferenze sul tema. “Con questo progetto – afferma il sindaco di Manciano, Marco Galli – si è deciso, seguendo il percorso già intrapreso di collaborazione con l’università, di effettuare un lavoro di ricerca con l’obiettivo di riqualificare l’area urbana del centro storico, in concertazione con i cittadini e commercianti, i quali, quest’ultimi hanno evidenziato tutte le criticità del caso”. Nell’ambito dell’attività di ricerca e didattica del dipartimento di architettura dell’Università di Firenze sono in corso già dal 2010 attività di indagine, analisi e rilievi del territorio del Comune di Manciano, con particolare riguardo ai centri storici di Manciano e Saturnia e finalizzate alla predisposizione del quadro documentario per la conoscenza e la valorizzazione di tali luoghi come nuovi musei urbani diffusi. “Stiamo lavorando a questo progetto già da qualche anno – spiega l’assessore alla Cultura, Giulio Detti – anche attraverso l’organizzazione di due seminari: il primo ha portato all’elaborazione del progetto del Museo urbano di Saturnia che sarà realizzato a breve mentre il secondo ha prodotto una importante attività di studio su Manciano con l’obiettivo di lavorare in modo serio sulla costruzione del prodotto turistico ‘Manciano Paese’ per incrementare il flusso dei turisti che visitano il borgo. Inoltre, qualche giorno fa, abbiamo iniziato a lavorare sul Castellum Acquarum di Poggio Murella, per una attività di rilievo e ricostruzione 3D del sito”.

Montemerano vola all’Expo 2015

La Maremma arriva all’Expo 2015 grazie alla presenza del paese di Montemerano che sarà all’esposizione universale su alimentazione e nutrizione dal 10 al 16 agosto e dal 5 all’11 ottobre. Montemerano sarà all’Expo di Milano con uno stand finanziato dal Comune di Manciano, all’interno del progetto “I borghi più belli di Italia”. “Un’occasione unica – spiega il sindaco di Manciano Marco Galli – per far conoscere il nostro territorio e le sue eccellenze: prodotti enogastronomici, piatti tipici, resti e rovine medioevali, percorsi e sentieri immersi nella natura. Un connubio tra cultura, storia, tradizioni locali, enogastronomia, sport e divertimento. In un momento così delicato, crediamo sia importante intraprendere tutti i percorsi possibili per promuovere e rilanciare il nostro territorio. Grazie al nostro impegno e agli investimenti promozionali resi possibili con l’imposta di soggiorno – conclude il sindaco Galli – la Maremma va oltre i suoi confini naturali e porta le sue bellezze all’esposizione mondiale più importante del momento”. Anche l’assessore al Turismo, Giulio Detti ribadisce l’importanza della presenza del borgo di Montemerano all’Expo 2015: “Expo è una vetrina importante, non tanto per il flusso immediato di visitatori ma soprattutto per la visibilità che la fiera darà al territorio maremmano nel futuro. Non basta esserci, bisogna presentarsi nel modo migliore e il lavoro da fare è ancora molto. Come amministrazione non ci fermiamo qui – afferma Detti - in questi giorni stiamo lavorando ad altri due importanti progetti di partecipazione territoriale in cui metteremo in mostra tutti i gioielli del nostro comune. Il primo sviluppato insieme agli altri comuni grossetani all’interno dello spazio della Regione Toscana e il secondo elaborato con il Ministero dei beni, delle attività culturali e del turismo sul filone tematico degli etruschi”.

Galli: “Il Comune non incassa i soldi per la depurazione. Entro il 2016 sarà realizzato l’impianto”

In merito alle azioni di protesta intraprese dai cittadini in occasione dell’invio delle bollette per il servizio idrico e di depurazione da parte di Acquedotto del Fiora, contro il pagamento delle tariffe di depurazione e per le quali i residenti sostengono che in base alla sentenza della Corte costituzionale n.335/2008 il tributo sarebbe illegittimo per un pagamento di un servizio che non viene erogato nel comune di Manciano, l’amministrazione comunale intende chiarire alcuni punti. “Nel nostro paese – spiega il sindaco di Manciano, Marco Galli - è già stato progettato da Acquedotto del Fiora un impianto di depurazione, attualmente in fase di gara, che dovrà essere realizzato entro il 2016, con una spesa d’investimento di circa cinque milioni di euro. Inoltre – continua il sindaco - le tariffe di depurazione calcolate in bolletta non entrano nelle casse di questo Comune, ma in quelle del gestore del servizio idrico integrato. Dopo la sentenza della Corte, il Parlamento ha stabilito da una parte l’obbligo per i gestori del servizio idrico integrato di restituire la quota di tariffa non dovuta, riferita al servizio di depurazione, dall’altra la conferma della copertura tariffaria dei costi relativi alle attività di progettazione e realizzazione o completamento degli impianti di depurazione. Nel 2010 l’Ato Ombrone ha stabilito la lista degli esonerati dal pagamento del servizio di depurazione e la restituzione automatica a tutti gli aventi diritto, ad oggi la restituzione è stata completata. Successivamente – conclude Galli - l’autorità idrica Toscana (subentrata agli Ato) aggiorna ogni anno le tariffe speciali per quegli utenti che non usufruiscono del servizio di depurazione e che hanno però un depuratore in costruzione determinando in bolletta i costi sostenuti per attività di progettazione e realizzazione degli impianti”.

Gli studenti diventano attori per ricordare la Prima guerra mondiale

Nell’ambito delle iniziative della Festa della Toscana, l’istituto tecnico industriale chimici di Manciano Zuccarelli Iti propone sabato 21 febbraio, alle ore 11.30 al cinema Moderno, la rappresentazione teatrale e musicale “L’incontro con il confine. La memoria della Prima guerra mondiale”, messa in scena dai BandIti, compagnia “instabile”, teatrale e musicale, degli allievi dell’Iti. Nel centenario della Prima guerra mondiale, gli studenti seguiti dai loro insegnanti hanno realizzato uno spettacolo che propone frammenti di brani letterari ed epistolari, poesie e canzoni, il tutto assemblato in un percorso di ricerca, di lettura e di testimonianza sulla memoria della Grande guerra. Le ragazze e i ragazzi della compagnia leggeranno notizie da giornali dell’epoca, brani letterari e poetici classici, da Lussu a Remarque, da Sbarbaro a Quasimodo, e contemporanei, come la descrizione della tregua di Natale del 1914 da “La caduta dei giganti” di Ken Follett, riflessioni di grandi pensatori, da Bertold Brecht a papa Francesco, e lettere scritte alle famiglie da soldati maremmani che si trovavano al fronte. Le parti recitate saranno legate dai canti della tradizione popolare e canzoni di grandi autori contemporanei. Inoltre, dalle classi dell’Isis Zuccarelli è stata realizzata un’inchiesta sui ricordi della guerra all’interno delle proprie famiglie. Sono state raccolte numerose testimonianze e varie forme di documentazione che attestano la partecipazione dei cittadini delle Colline del Fiora alla Grande guerra (certificati, immagini, medaglie, fotografie di monumenti e lapidi dei caduti). Tutto questo materiale è stato organizzato in un volume insieme al copione dello spettacolo. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’amministrazione comunale di Manciano e con la compartecipazione del Consiglio regionale della Toscana.  Lo spettacolo è aperto a tutta la cittadinanza ed è gratuito.

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