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Avviso per affidamento di incarico di Coordinatore Pedagogico Zonale dei Servizi educativi 0/6 anni della Zona "Colline dell'Albegna"

In qualità di Vice Comune capofila dei Comuni della Zona "Colline dell'Albegna", il Comune di Manciano pubblica l'avviso e il modulo di domanda per l'incarico di Coordinatore Pedagogico Zonale dei servizi 0/6 anni della Zona stessa.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 5 dicembre 2016.

Avviso per individuazione docenti di corsi tenuti dalla Consulta per il Sociale

La Consulta per il Sociale organizza due corsi, uno di grafica e disegno, l'altro di ceramica. Si pubblica l'avviso per l'individuazione dei relativi docenti, con scadenza 30 novembre 2016.

Raccolta fondi per le luminarie natalizie

La pro loco di Manciano quest’anno promuove una campagna per sostenere le luminarie di Natale attraverso una piccola volontaria donazione da parte dei cittadini. “Visto l’importante progetto che sta portando avanti l’amministrazione comunale con il Villaggio di Natale – parla la pro loco di Manciano - abbiamo deciso di migliorare anche noi l’illuminazione, diversificando e aumentando le luci, cercando di coprire il meglio possibile via Paride Pascucci e via dell’Imposto. Abbiamo abbellito per la prima volta via Cavour nel centro storico e l’albero al centro della rotatoria è stato impreziosito e migliorato. Con questa iniziativa vogliamo coinvolgere tutta la cittadinanza a dare un piccolo contributo ai commercianti mancianesi, donando una piccola somma per contribuire a migliorare la città”. Sono state collocate delle scatoline per raccogliere i fondi presso la parrucchiera Ione Pisano, il bar dal Ciapa, bar Arlecchino, Happy Bar, bar la Combriccola, bar da Henry, bar Centrale, bar Bellavista e al Nuovo Cinema di Manciano. “Assieme alla pro loco ed al comitato bottai mancianesi – spiega l’assessore al Turismo, Giulio Detti - stiamo lavorando da settimane per organizzare il Villaggio di Natale. Ci siamo divisi i compiti con l'obiettivo di fare il meglio per il nostro paese. In quest'ottica la pro loco ha deciso di investire risorse extra per le luminarie e sono certo che non mancherà il massimo supporto da parte dei cittadini alla loro iniziativa”. “Quest’anno – conclude il sindaco di Manciano, Marco Galli – a Natale non sembrerà neanche di essere a Manciano. Il nostro borgo, grazie alle iniziative della nostra amministrazione, saprà accogliere i turisti anche durante le festività natalizie, in nome di un programma che mira a destagionalizzare il turismo e a spalmarlo su tutto l’arco dell’anno”.  

Vicenda Ato, Camillo: “Da sempre abbiamo contrastato questo sistema di gestione dei rifiuti che riteniamo sbagliato e controproducente”

In merito alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto il direttore tecnico di Ato Toscana Sud e altri professionisti, Antonio Camillo, in qualità di vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Manciano, ritiene utile fare alcune riflessioni. “Mi preme sottolineare, in primo luogo, la fiducia nell’operato della magistratura e la presunzione d’innocenza dei soggetti coinvolti fino a prova contraria. Eviterei quindi di focalizzare l’attenzione unicamente sulla vicenda giudiziaria che, tuttavia, deve stimolare una riflessione più ampia sul sistema di gestione dei rifiuti e sulle responsabilità della politica e delle amministrazioni locali e regionali che si sono rese protagoniste dei processi messi in atto in questi anni. Fin dall’inizio della gestione unitaria del servizio sulle province di Arezzo, Grosseto e Siena, avviata il primo gennaio 2014, con l’ingresso operativo di Sei Toscana, come unico gestore del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti sulle tre province, il Comune di Manciano, come capofila e rappresentante degli otto comuni dell’area omogenea di raccolta Grosseto sud, si è contraddistinto per le numerose azioni di contrasto rispetto ad un sistema di gestione che ritenevamo e riteniamo sbagliato, producendo documenti presentati nelle assemblee di ambito, comunicati stampa, fino a scrivere ufficialmente a Regione e Ministero per esporre le nostre perplessità rispetto ad un sistema che palesemente ha portato ad un aumento importante dei costi a carico dei cittadini, senza miglioramenti del servizio e senza aumenti  delle percentuali di raccolta differenziata. Tali perplessità, ribadisco, nulla hanno a che vedere con le vicende attuali, ma si pongono con estrema criticità rispetto ad un sistema di governance della gestione del rifiuto che ha tolto ogni possibilità di decisione, peraltro sancito dalla legge nazionale ai singoli Comuni. Ci siamo trovati così a discutere indirizzi strategici sull’organizzazione dei servizi di gestione del rifiuto in assemblee di 109 comuni dove, piccoli comuni come il nostro hanno peso percentuale pari allo 0,24% e dove otto comuni, sedi di impianto, detengono la maggioranza assoluta in assemblea. Dato che gli impianti di cui si parla sono discariche, impianti di trattamento meccanico biologico ed inceneritori, tutti volti al trattamento del rifiuto indifferenziato, non si riesce a comprendere come questi comuni possano aver interesse ad invertire la triste tendenza Toscana in merito alle percentuali di raccolte differenziate, ben lontane dagli standard europei. A nulla sono valse in questi anni le lotte intraprese in assemblea da alcuni comuni minori, per rivendicare un peso decisionale diverso in seno all’assemblea stessa; inutile le richieste di revisione del sistema impiantistico, ridondante e tutto volto all’incentivazione alla produzione di rifiuto; inutili le richieste di ripensamento di alcuni impianti attraverso la loro riconversione in ‘fabbriche di materiali’, atte alle valorizzazioni delle materie prime seconde da raccolta differenziata. L’augurio e la richiesta che faccio è che da questa brutta vicenda possa nascere un ripensamento profondo, in primis dell’amministrazione regionale, che riveda l’attuale sistema, ridisegnando la gestione del rifiuto su aree più piccole ed omogenee, ridando forza al potere decisionale dei sindaci, implementando e incentivando le raccolte domiciliari, anche attraverso una profonda revisione del sistema impiantistico. Tutto ciò consentirebbe, nel volgere di pochi anni, di portare la nostra Regione, così virtuosa ed apprezzata per altri aspetti, ai livelli di civiltà e legalità richiesti dalla Comunità europea in termini di percentuale di raccolta differenziata e riutilizzo delle materie prime seconde”.

Progetto ADA (Adeguamento Domestico Autonomia personale). Pubblicazione provvedimento ASL

Pubblichiamo la determinazione n. 2838 del 4 novembre 2016 con la quale l'ASL Toscana SudEst ha recepito le linee guida per l'organizzazione del progetto di Adattamento Domestico Autonomia personale - ADA

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