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AVVISI BONUS IDRICO INTEGRATIVO E CONTRIBUTI CANONI LOCAZIONE

SI COMUNICA CHE L'UNIONE DEI COMUNI MONTANI "COLLINE DEL FIORA" HA PUBBLICATO L'AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE PER IL BONUS IDRICO INTEGRATIVO E PER I CONTRIBUTI AD INTEGRAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE, CONSULTABILE AL LINK SOTTO RIPORTATO:

Bonus idrico

PER QUANTO RIGUARDA IL CONTRIBUTO AD INTEGRAZIONE DEL CANONE DI LOCAZIONE, LA PROCEDURA È STATA SOSPESA SU SUGGERIMENTO DELLA REGIONE TOSCANA, IN ATTESA DI RICEVERE COMUNICAZIONI CIRCA NUOVI REQUISITI PER L'ACCESSO AL BENEFICIO.

"Aiuti per i danni da predazione provocati dal lupo"

La Regione Toscana intende indennizzare  le  aziende agricole con allevamento zootecnico ovino, caprino, bovino, bufalino, equino, asinino e suino  per i danni da predazione provocati da attacchi di lupi (canis lupus), predazioni dell'annualità 2020

 
 
 
BANDO CON ATTUAZIONE
 
Data di scadenza presentazione domande
 
30 aprile 2021
 
L’aiuto è concesso sia per danni diretti (rimborso del valore di mercato del capo predato) che indiretti (i costi veterinari relativi al trattamento di animali feriti).
 
Con Decreto Dirigenziale n. 4229 del 09/03/2021 la Regione Toscana ha adottato il bando per l'attuazione dell'intervento relativo agli "Riconoscimento alle aziende zootecniche dei danni da predazione provocati dal lupo (canis lupus) - predazioni dell'annualità 2020".
 
Bando
 
 
DGR n. 45/2021 - Attuazione dell'intervento "Riconoscimento alle aziende zootecniche dei danni da predazione provocati dal lupo (canis lupus) - predazioni dell'annualità 2020" - Approvazione bando di attuazione.
 
 
Proroga della scadenza dei termini per la presentazione delle domande
 
Scadenza
 
le domande possono essere presentate dal 22 marzo 2021 fino alle ore alle ore 24:00 del 30 aprile 2021
 
 
 
 
 
 
 
 
 
A chi si rivolge
 
Imprese agricole con allevamento zootecnico ovino, caprino, bovino, bufalino, suino, equino e asinino, la cui UPZ (unità produttiva zootecnica) è situata nel territorio regionale, che abbiano subito un evento predatorio da parte del lupo.
 
Opportunità
 
L'aiuto è concesso:
 
·         per i danni diretti: costo degli animali uccisi o morti/abbattuti a seguito delle ferite riportate
 
·         per i costi indiretti: i costi veterinari documentati relativi al trattamento di animali feriti;
 
Possono fare richiesta gli imprenditori agricoli (PMI attive nella produzione agricola primaria) con allevamento zootecnico posto nel territorio regionale che abbiano subito un evento predatorio, da parte del lupo (canis lupus), certificato da veterinario dell'azienda ASL, nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, che abbia causato la morte o il ferimento grave (destinato a morte) di uno o più capi allevati, ed è subordinato all'applicazione di almeno una misura di prevenzione (cani da guardiania e/o recinzioni di sicurezza).
 
In considerazione dell’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia Covid-19, è eccezionalmente consentito presentare domanda per i danni subìti anche nell’anno 2019, a condizione che l’azienda non vi abbiano provveduto in occasione del bando dell’anno 2020.
 
Come partecipare
 
La domanda, completa di tutti i documenti richiesti, si presenta sul portale di Artea www.artea.toscana.it a partire dal 22 marzo 2021 mediante l’utilizzo del modulo ID 21406
 
Leggi il bando completo
 
·         Testo dell'atto, Decreto n. 4229 del 9/3/2021
 
·         Bando, allegato A
 
·         Tabelle valori danno diretto, Allegato B
 
·         Decreto n. 4387 del 19/03/2021 (proroga scadenza)
 
 
 
 
 
Finalità
 
Con il presente intervento la Regione Toscana intende provvedere all’indennizzo dei danni provocati al patrimonio zootecnico delle aziende agricole dagli attacchi predatori da parte del lupo (canis lupus), rimborsando il valore di mercato dei capi uccisi e le eventuali spese veterinarie per la cura degli animali feriti.
 
Destinatari/beneficiari
 
Possono fare richiesta le imprese agricole (PMI attive nella produzione agricola primaria) con allevamento zootecnico posto nel territorio regionale che abbiano subito un evento predatorio da parte del lupo (canis lupus) nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020, muniti di certificato rilasciato dal veterinario dell’azienda ASL competente attestante la descrizione dell’evento predatorio subito, ed è subordinato all'applicazione, da parte dell’azienda, di almeno una misura di prevenzione (cani da guardiania e/o recinzioni di sicurezza).
 
Scadenza e presentazione della domanda
 
Le domande di aiuto possono essere presentate solo mediante procedura informatizzata, a partire dal 22 marzo 2021 ed entro le ore 24.00 del 30 aprile 2021, impiegando esclusivamente la modulistica disponibile sulla piattaforma gestionale dell'Anagrafe Regionale delle aziende agricole gestita dall'Agenzia regionale erogazione in agricoltura (ARTEA) e raggiungibile dal sito www.artea.toscana.it, attraverso la compilazione e firma del modulo ID 21406.
 
La domanda deve essere sottoscritta e presentata secondo le modalità indicate dal decreto del direttore di ARTEA del 31 dicembre 2015, n. 140 e successive modifiche e integrazioni (decreto del direttore ARTEA n. 70/2016).
 
Tipo di agevolazione
 
L’aiuto è concesso nell’ambito degli “Orientamenti dell'Unione Europea per gli aiuti di stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014/2020" del 1/7/2014n. 2014/C204/01 ed in particoolare agli “Aiuti destinati a indennizzare i danni causati da animali protetti”.
 
L’aiuto è pagato direttamente al beneficiario, la verifica dei requisiti per l’indennizzo è effettuata dagli Uffici Territoriali dell’Agricoltura della Regione Toscana, le domande ammesse saranno liquidate in base ad una graduatoria in cui la priorità è determinata dalla data dell’evento predatorio subito.
 
Dotazione finanziaria
 
Il bando ha un budget finanziario di 318.606,99 euro.
 
Per conoscere i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda, consultare integralmente il testo del bando (allegato A del decreto n. 4229 del 09/03/2021)
 
Per ulteriori informazioni
 
Dirigente responsabile:
 
Paolo Banti - tel 0554385481 e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Referente per la misura:
 
Fernando Berti - tel 0554386457 e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Organismo emittente:
Regione Toscana
 

Norme anti Covid e ripresa economica, gli esercizi pubblici possono richiedere l'occupazione differenziata di superficie di suolo pubblico

La Giunta Morini, a causa del prosieguo dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha deliberato alcuni interventi inerenti il Canone unico patrimoniale, al fine di perseguire il duplice scopo: quello di ridurre il rischio di contagio e supportare, in questo difficile periodo, tutte le attività economiche del territorio, autorizzando, laddove logisticamente possibile e tecnicamente fattibile, le occupazioni di superfici di suolo pubblico in maniera differenziata rispetto al tipo di attività. La Giunta ha dato indirizzo favorevole, dunque, all’occupazione differenziata di superficie di suolo pubblico a servizio di esercizi pubblici qualora l’incremento sia motivato dalla necessità di rispettare la distanza minima di sicurezza tra i clienti per evitare il rischio di contagio epidemiologico, su richiesta di parte e previa istruttoria per la verifica della fattibilità tecnica. Ecco i dettagli: superficie massima di suolo pubblico da occupare con tavoli, sedie, ombrelloni, per i ristoranti pari a massimo 40 metri quadrati in aggiunta alla situazione di fatto derivante dallo stato dei luoghi alla data del 31 dicembre 2019; superficie massima di suolo pubblico da occupare con tavoli, sedie, ombrelloni, per i bar pari a massimo 15 metri quadrati, in aggiunta alla situazione di fatto derivante dallo stato dei luoghi alla data del 31 dicembre 2019; superficie massima di suolo pubblico da occupare con tavoli, sedie, ombrelloni, per le attività artigianali (pizzerie al taglio, gelaterie, pasticcerie), pari a massimo 10 metri quadrati, in aggiunta alla situazione di fatto derivante dallo stato dei luoghi alla data del 31 dicembre 2019. Per queste occupazioni, che dovranno rispettare i criteri fissati dal Codice della strada, dovrà essere presentata apposita richiesta corredata da planimetria del luogo e qualora vada a incidere su diritti di terzi, (accessi privati ed altro), dovrà essere prodotta una dichiarazione del proprietario che acconsenta l’occupazione. Dal 1 maggio fino al 30 giugno 2021 non dovrà essere corrisposta la relativa tassa, in virtù del Decreto legge definito “Decreto sostegno” e dopo tale termine e fino al 31 ottobre 2021, qualora non dovessero essere intraprese da parte dello Stato azioni e sostegni in tal senso, il Comune adotterà ogni azione utile consentita dalla normativa vigente. Questo provvedimento è immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134 c. 4 del D. Lgs. n. 267/2000 al fine di consentire quanto prima alle attività commerciali ed artigianali interessate, di poter usufruire delle agevolazioni concesse. “Il perdurare della pandemia derivante dal Covid-19 – spiega l’assessore comunale al Bilancio, Roberto Bulgarini - ha notevolmente danneggiato le attività di somministrazione di alimenti e bevande che per un lungo periodo hanno dovuto sospendere la loro attività e nella fase di prossime aperture, dovranno in ogni caso rispettare quelle regole di distanziamento di persone, con conseguente distanziamento dei tavoli e sedie per la clientela. L’amministrazione ha deciso così di attuare tutte le misure possibili finalizzate a ridurre al minimo il rischio di contagio epidemiologico con la riconferma di quanto già disciplinato lo scorso anno con propria deliberazione n. 66 del 21.5.2020, affinché sia garantito il rispetto della distanza interpersonale tra i clienti, dover consentire dove possibile l’attività di questi esercizi pubblici, anche in maniera differenziata tra bar e ristoranti e attività artigianali (gelaterie, pizzerie a taglio, rosticcerie), in aree e spazi pubblici mediante il posizionamento di tavoli e sedie nel rispetto di tutte le norme di sicurezza per la circolazione dei veicoli e dei pedoni, previste dal codice della strada. Questa amministrazione ha lavorato per andare incontro alle aziende: oltre alle riduzioni in materia di Imu, già deliberate lo scorso anno e riconfermate per il 2021 (che riguardano 0,5 punti sull’aliquota ordinaria, 3,6 punti sugli immobili locati per attività commerciali, artigianali e turistiche, il 50per cento sui fabbricati rurali ad uso strumentale e sui fabbricati di proprietà delle imprese costruttrici destinati alla vendita), siamo riusciti, analizzando scrupolosamente tutte le poste di bilancio, ad intervenire sull'addizionale comunale all'Irpef. Nello specifico abbiamo innalzato la soglia di esenzione da 10mila euro a 15mila euro, ed in più abbiamo ridotto l'aliquota di un punto, passando così dallo 0,7 allo 0,6. Con questa operazione intendiamo andare incontro a coloro che percepiscono redditi più bassi. Insomma, al centro del nostro operato è la ripesa economica per il futuro del nostro territorio”.

COMUNICAZIONE DEL CONSIGLIERE FIORENZO DIONISI SU PROVVEDIMENTI DELLA REGIONE TOSCANA SU PRGETTI FORMATIVI

"La Regione Toscana, nell’ambito della strategia regionale Industria 4.0, con decreto dirigenziale 6328 del 19 aprile 2021, ha approvato l'avviso pubblico per la formazione continua per progetti formativi relativi ad azioni di riqualificazione e di outplacement (allegato A del decreto) rivolti a lavoratrici e lavoratori collegati a piani di riconversione, ristrutturazione aziendale e reindustrializzazione, al fine di favorire una transizione tecnologica che coniughi lo sfruttamento delle opportunità produttive offerte dai processi di digitalizzazione e automazione con una tutela dinamica delle professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori. Si tratta di interventi di formazione continua tesi a rafforzare la capacità e le competenze di lavoratrici e lavoratori e delle imprese, per anticipare e sostenere i cambiamenti tecnologici ed economici dei mercati e dei sistemi produttivi in cui sono collocati, accompagnando così i percorsi di innovazione e modernizzazione competitiva dei processi di produzione.
 
Finalità

L'avviso è teso a finanziare la realizzazione di progetti di formazione di riqualificazione e di outplacement rivolti a lavoratrici e lavoratori e collegati a piani di riconversione, ristrutturazione aziendale e reindustrializzazione con priorità per le aziende aventi sede legale o unità operativa in aree di crisi e per le aziende in crisi non rientranti nelle aree di crisi.
 
Scadenza e presentazione domande

Le domande di finanziamento devono essere presentate al settore "Programmazione in materia di IeFP, apprendistato, tirocini, formazione continua, territoriale e individuale della Regione Toscana, a partire dal 29 aprile 2021 - giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso sul Burt - e devono pervenire entro il 15 giugno 2021
La domanda di candidatura e la documentazione allegata prevista dall'avviso pubblico devono   essere  trasmesse  tramite  l'applicazione  Formulario   di   presentazione   dei progetti FSE  utilizzando la  Carta sanitaria elettronica - Carta nazionale dei servizi (Cns) attivata previa registrazione al Sistema   Informativo FSE oppure con credenziali SPID  (Sistema Pubblico di Identità Digitale), per  il   cui rilascio si possono seguire le indicazioni   della pagina open.toscana.it/spid
 

Destinatari / beneficiari del bando (sogggetti ammessi alla presentazione della domanda)
I progetti formativi possono essere presentati da:
 
Per la realizzazione dei progetti è necessario che il soggetto attuatore sia in regola con la normativa sull’accreditamento di cui alla delibera di giunta 1407/2016 e successive modifiche e integrazioni
consorziati /soci / imprese retiste non accreditati possono concorrere all’attività formativa solo con la messa a disposizione di proprie risorse umane e strumentali
 

Interventi ammissibili

Sono ammissibili  interventi che prevedono la realizzazione di piani formativi, supportati da accordisindacali, diretti alla qualificazione, riqualificazione e all’aggiornamento delle lavoratrici e deilavo-ratori, anche interessati/e da ammortizzatori sociali, e/o del personale destinato all’assunzione pres-so imprese che attuano programmi di riconversione, ristrutturazione aziendale e reindustrializzazio-ne, sulle tematiche inerenti l'attività produttiva oggetto dell'impresa medesima e rientranti nella stra-tegia regionale industria 4.0.
I progetti sono finanziabili per un importo non inferiore a 50.000 euro e non superiore a 150.000 euro
 

Destinatari della formazione

I destinatari degli interventi di formazione sono lavoratrici e lavoratori, anche interessate/i da ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, inquadrate/iin una delle seguenti forme contrattuali:
contratto a tempo indeterminato
contratto a tempo determinato
contratto di apprendistato
imprenditore
socio di cooperativa
coadiuvante familiare
neo-assunte/i inquadrate/i nella fattispecie di lavoratrici e lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.  E’ necessario che la data dell’assunzione sia antecedente a non più di seimesi rispetto alla data di presentazione della domanda e deve comunque concretizzarsientro la data di inizio delle attività formative.

Dotazione finanziaria. Il bando ha un budget di 1 milione 500 mila euro, del Fondo per lo sviluppo e lacoesione (Fsc) Area tematica 9. Lavoro e occupabilità.
 
Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda occorre consultare integralmente l'avviso (allegato A) ed i suoi 15  allegati alcuni dei quali a breve online anche in file editabile  per la compilazione digitale a breve online:
 
- allegato 4 d)  Costi diretti e indiretti (max 40%) sui costi diretti di personale:
scarica file editabile .xlsx
 
- allegato 4 e ) Strumento a supporto del calcolo della distribuzione del finanziamento pubblico fra le imprese che partecipano ad un progetto con aiuti di Stato (de minimis, aiuti allaformazione
 e
- 4.e.1) Strumento  a  supporto del ri-calcolo della distribuzione del finanziamento pubblico fra le imprese che partecipano ad un progetto con aiuti di Stato (de minimis, aiuti alla formazione) in caso di modifica della partecipazione delle imprese

scarica unico file 4e e 4e1 editabili .xlsx
 
 
Domande e risposte: scarica le FAQ

Per saperne di più scrivere a bandiformazione@regione.toscana.
 
 
 
Organismo emittente:
Regione Toscana

Matrimoni e unioni con rito civile in location private: è possibile mettere a disposizione i propri immobili

L’amministrazione comunale di Manciano informa la popolazione che i proprietari di palazzi, ville, immobili di pregio storico, artistico, paesaggistico e di immobili con autorizzazione per struttura ricettiva e ristorazione possono diventare location di matrimoni e unioni con rito civile. Lo spazio da individuare per i matrimoni e le unioni civili non deve essere inferiore a 25 metri quadrati e dovrà risultare destinato stabilmente, nel tempo, a questa funzione. Lo spazio dovrà essere individuato con apposita cartografia da allegare alla manifestazione di adesione e dovrà essere indicato il periodo e il tempo utile, non inferiore a un’ora, durante il quale il concessionario s’impegna a precludere questo spazio all’utenza estranea alla celebrazione. Le adesioni potranno essere fatte pervenire al Comune in qualsiasi momento: dovranno indicare le generalità del richiedente e l’individuazione degli spazi. I servizi comunali provvederanno alla verifica dei requisiti di idoneità degli spazi proposti e ne sottoporranno l’elenco alla Giunta comunale competente per la sua approvazione. Gli spazi individuati saranno oggetto di apposito contratto di comodato d’uso gratuito tra il Comune e il proprietario degli stessi. Nulla sarà dovuto dal Comune e dai nubendi ai proprietari degli spazi individuati come sedi decentrate della casa comunale. Le richieste potranno essere inviate con le seguenti modalità: all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Nell’oggetto della Pec dovrà essere riportato “Istituzione di uffici separati di Stato Civile per la celebrazione di matrimoni – Manifestazione di interesse”; mediante posta raccomandata A/R, all’indirizzo: Comune di Manciano, Piazza Magenta n. 1 – 58014 Manciano (GR); consegna a mano, presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Manciano, Piazza Magenta n. 1 – 58014 Manciano (GR). 

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