Notizie

Seleziona un argomento dalla lista seguente, e dopo scegli un articolo da leggere.

Inaugurato il nuovo spazio ricreativo polivalente a Montemerano

 

È stato inaugurato ieri pomeriggio 20 agosto il nuovo spazio ricreativo polivalente nei locali dell’ex mattatoio di Montemerano. I nuovi spazi sono stati completamente ristrutturati grazie a un importante investimento dell’amministrazione e la sala interna è stata intitolata a due ragazzi del posto, prematuramente scomparsi qualche anno fa a causa di due tragici incidenti stradali: si tratta di Marco Ponticelli e Stefano Marucci. Questa sala sarà utilizzata dai giovani di Montemerano e dalle associazioni che finora non avevano a disposizione uno spazio pubblico come il Centro commerciale naturale di Montemerano, I Borghi più belli d’Italia e l’Unione sportiva. “Finalmente - spiegano gli assessori ai Lavori Pubblici Valeria Bruni, allo Sport Roberto Bulgarini e il vice sindaco Luca Pallini - anche Montemerano potrà usufruire di una sala polivalente creata per i giovani e per le associazioni del posto, in memoria di due ragazzi che sono nel cuore di tutti. Ringraziamo le famiglie Ponticelli e Marucci, la Prefettura per la disponibilità e la collaborazione e tutta la comunità di Montemerano per l’entusiasmo dimostrato per la realizzazione di questo progetto”.

 

Inaugurazione de Le Stanze, sindaco Morini: “Manciano sta crescendo: si apre una nuova stagione volta alla cultura e alla socialità”

Sono state inaugurate questa mattina 19 agosto a Manciano Le Stanze, storici locali che hanno ospitato nel tempo molteplici realtà: dalle accademie borghesi dell’800 alla Casa del Fascio durante la Prima guerra mondiale; dalla sede dell’Enal alla sede dell’Avis. Oggi, dopo anni di abbandono, Le stanze tornano a risorgere, grazie a un importante intervento dell’amministrazione Morini. “La storia di questi locali è immensa – spiega il sindaco Mirco Morini – e ogni mancianese sa bene che significano questi spazi e questo grande portone. Dopo un periodo in cui Le Stanze sono rimaste aperte solamente per brevi periodi, una o due volte all’anno, in occasione di qualche mostra o temporanea esposizione, oggi questa amministrazione consegna nelle mani dei mancianesi uno spazio di proprietà dei cittadini stessi. Il grande investimento che è stato fatto è il segno che Manciano sta crescendo anche grazie alla valorizzazione del patrimonio culturale esistente”. “Insieme a Far Maremma – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Manciano, Valeria Bruni - l’amministrazione di Manciano ha investito 150mila euro per la ristrutturazione de Le Stanze, per dare nuova vita a un edificio che oggi più che mai ha bisogno di ritornare a praticare la cultura insieme alla socialità tra le persone”. “Le Stanze – commenta Cristiano Bellezzi, bibliotecario della biblioteca comunale di Manciano Antonio Morvidi – sono luoghi cari a ogni mancianese, pregni di storia e di assoluta bellezza. Il lavoro di recupero che è stato fatto sull’edificio e sugli interni dei locali rispetta totalmente i materiali e gli oggetti originali. Per esempio, il grande portone dell’ingresso è stato restaurato rispettando la sensibilità dell’epoca, così come la porta interna in vetro che riporta la scritta originale ‘Enal’. Restano così i locali e i muri di un tempo, la lapide che ci parla dell’amicizia di Pietro Aldi, i segni della ricchezza e della nobiltà, le tracce del popolo che vi è passato”.  

CENNI STORICI “LE STANZE” dall’archivio del circolo Arci di Manciano  

Sappiamo poco e tanto dei locali in cui siete appena entrati. Sappiamo che il quartiere in cui si trova questo complesso fu costruito nel tardo Medioevo e che forse l’uso era pertinente a quello degli altri edifici pubblici che gravitavano intorno alla torre civica già nel periodo senese di Manciano. Probabilmente fu la sala della comunità durante la dominazione medicea, quando il cassero cadde in abbandono. 

Nella seconda metà del Settecento, con il suo ripristino, funzionale alla riforma amministrativa di Pietro Leopoldo di Lorena, Le Stanze persero la funzione pubblica che avevano esercitato fino ad allora se il Catasto Lorenese intorno al 1815 registra lo stabile come sottoposto a uso privato. 

Non altro: ci sono un documento, qualche ipotesi, l’osservazione materiale dello stabile e dei contesti.  

Alla metà dell’Ottocento l’alta borghesia mancianese, sotto l’egida, tra gli altri, della famiglia del pittore Pietro Aldi, vi si insediò con una di quelle accademie che si andavano diffondendo in tutta Italia: nella Società dei Risoluti si accese la retorica risorgimentale e si soffiò sul fuoco della propaganda patriottica; possiamo immaginare che si organizzarono rappresentazioni teatrali; si dice che qui ebbe diffusione la letteratura scapigliata, e che vi si ritrovarono i più ingegnosi spiriti mancianesi, resi inquieti e turbolenti dalla noia di una vita agiata. Non sappiamo nemmeno quale fu la fine dell’accademia mancianese. Se si spense poco a poco al volgere del XX secolo o se era ancora in vita quando Le Stanze ospitarono la Casa del Fascio e l’Opera Nazionale Dopolavoro. Una foto degli anni Trenta mostra lo scoprimento di una lapide sulla facciata: i documenti per ora tacciono sul suo contenuto; i vecchi non ricordano. Finita la guerra la comunità di Manciano aveva ormai perso la proprietà del complesso, requisito insieme ai beni degli enti fascisti ed entrato a far parte della dotazione immobiliare del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Nel 1945 nacque l’Ente Nazionale di Assistenza ai Lavoratori, Enal, istituzione destinata a raccogliere l’eredità dell’Ond nell’Italia repubblicana e il patrimonio materiale e culturale di circoli privati, case del popolo, sodalizi filantropici. 

Il Circolo Enal e Le Stanze furono una cosa sola per alcuni decenni e i locali portano segni evidenti di quell’esperienza. Le Stanze diventarono un locale popolare affacciato su una delle vie più trafficate del paese. I mancianesi vi si recavano per giocare a carte o a biliardo, per bere un bicchiere; ma anche per guardare, stupiti e ancora inconsapevoli, i programmi Rai davanti a uno dei primi apparecchi televisivi del paese. 

Si sa anche di una biblioteca, e c’è chi ha provato a immaginare che i testi dei Risoluti si siano mischiati con stridore a quelli della biblioteca della Società Operaia di Mutuo Soccorso, dispersa dalle soppressioni del Ventennio ma anche ai libri della Casa del Fascio, che forse avevano resistito agli anni di guerra. 

Tra i clienti fissi, c’erano gli scrittori Alfio Cavoli e Goliardo Ghignoni, e il fotografo Boero Bellezzi. 

Di questa storia recente ci parlano i ricordi dei mancianesi. Ricordi sempre sospesi tra la nostalgia per un luogo caro e ora quasi sempre vuoto di gente e la rassegnazione per il tempo che passa e che prova ogni volta a cancellare le storie. 

Il pesante portone de Le Stanze chiuse agli inizi degli anni Ottanta per riaprire in occasione di rare esposizioni d’arte o di curiosità.  

 

Rigenerazione urbana, turismo e cultura in due incontri al Festival A Veglia Teatro del Baratto a Manciano

 

Due appuntamenti per fare luce sulla relazione tra cultura, territorio e cittadinanza: questo il tema degli incontri programmati all'interno del Festival A Veglia Teatro del Baratto, promossi dall’Associazione Culturale Ateatro ATS e curati da Elina Pellegrini. I due incontri pubblici del 17 e 19 agosto 2021 al Parco Pietro Aldi di Manciano, sono realizzati grazie al patrocinio e contributo del Comune di Manciano e si inseriscono nel progetto “Lo spettatore al centro – Oltre la Città”, sostenuto dal Ministero della Cultura e da Fondazione Cariplo.

Con l'obiettivo di studiare il fenomeno della riqualificazione e promozione del territorio attraverso la cultura, il progetto Lo spettatore al centro – Oltre la Città intende individuare e studiare le Buone Pratiche che possono rappresentare modelli di intervento da diffondere in tutto il territorio nazionale. La prima fase del progetto ha coinvolto un gruppo di studio nella selezione di Buone Pratiche replicabili e sostenibili e si concluderà con i due incontri programmati a Manciano. La seconda fase prevede un gruppo di studio per la valutazione e valorizzazione delle Buone Pratiche selezionate, con una restituzione finale a Torino il 17 e 18 ottobre 2021 in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo e Social Community Theatre Centre-Università di Torino. Nell'ambito del Festival A Veglia Teatro del Baratto, il 17 agosto 2021 dalle ore 17,30 alle ore 20,00 presso il Parco Pietro Aldi a Manciano avrà luogo l’incontro dal titolo #OLTRE LA CITTÀ - comunità, sostenibilità, energie creative. Intervengono: Giulio Stumpo, economista; Filippo Tantillo, ricercatore territorialista; Antonietta Riccardo, dottoranda presso Dipartimento di Scienze Politiche UNIPI; Monia Monni, Assessora Regione Toscana Transizione ecologica e sviluppo sostenibile ed Economia circolare; Francesca Leon, Assessora alla Cultura Comune di Torino. Partecipano inoltre, con interventi di approfondimento, Irene Genovese portavoce dei QUES – Quartieri Eco Solidali di Livorno; Selene Ambrogi e Federico Minghetti del Progetto Under28 di Ateatro illustreranno alcuni dei progetti individuati nel corso della ricerca.

Il 19 agosto 2021 alle ore 18,00 presso il Parco Pietro Aldi a Manciano si terrà un simposio, in occasione della presentazione del volume Spettacolo dal vivo e turismo – strategie e strumenti d’incontro di Martha Friel, ricercatrice e docente universitaria presso IULM, edito da FrancoAngeli. Intervengono: Francesco Tapinassi, Direttore di Toscana Promozione Turistica; Donatella Spadi, Consigliera Regione Toscana; Valeria Bruni, Assessora al Turismo del Comune di Manciano; Simone Pacini di Fattiditeatro. La direttrice artistica del festival Elena Guerrini ci tiene a sottolineare come l'arte non sia solo intrattenimento momentaneo ma progettazione culturale e sociale: "Non è solo visione ma creazioni di architetture umane. Di rapporti, perché è solo nelle unioni e sinergie che si creano le basi per migliorare il territorio e renderlo fertile di nuove visioni artistiche. Al convegno si parlerà di tendenze, bisogni e desideri del pubblico che si orienta verso la partecipazione attiva. Il convegno che verrà ripetuto a Torino ed è stato già fatto a Roma ha una grande importanza proprio perché è uno studio su riqualificazione e promozione dei territori attraverso la cultura e lo spettacolo dal vivo. Il progetto intende valorizzare le buone pratiche del teatro anche dal punto di vista della sostenibilità e il festival A veglia teatro del baratto è stato oggetto di studio. L’ingresso è libero e su prenotazione.

Informazioni e prenotazioni

Federico Minghetti - 334 3213125

Elina Pellegrini - 328 0106118

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

http://www.ateatro.it/

Rave party a Valentano, sindaci di Manciano, Pitigliano, Sorano: “Non è stato assicurato un adeguato e continuo controllo dei territori con un impiego straordinario di forze dell’ordine”

“L’illegale rave party che si sta consumando dal giorno di Ferragosto nel comune di Valentano, in provincia di Viterbo, è un attacco frontale ai territori e alla popolazione dei comuni limitrofi”. I sindaci e le giunte dei Comuni di Manciano, Pitigliano e Sorano denunciano pubblicamente l’irregolare raduno, organizzato sui social, a cui stanno partecipando migliaia di ragazzi arrivati da tutta Italia ma anche dall’Europa. “Questo raduno illegale – affermano i sindaci di Manciano Mirco Morini, di Pitigliano Giovanni Gentilidi Sorano Pierandrea Vanni - è una vera e propria incursione nei confronti dei nostri territori e in primis di quello del vicino comune di Valentano, da parte degli organizzatori e dei partecipanti di questo rave, che inevitabilmente stanno minando in queste ore le attività economiche, in piena stagione turistica, e la sicurezza e la tranquillità dei cittadini, anche dal punto di vista sanitario. Nel prendere atto con profonda amarezza che lo Stato non si sia dimostrato capace di prevenire, per di più durante una pandemia da Covid-19 in corso dal 2020, una clamorosa manifestazione di illegalità da ogni punto di vista, noi sindaci riteniamo che a oggi non sia stato assicurato un adeguato e continuo controllo dei territori di questi tre comuni, con un impiego straordinario di forze dell’ordine nonostante la massiccia presenza fissa o mobile di migliaia di persone arrivate per partecipare al rave e che stanno iniziando a gravitare anche nelle nostre zone. Chiediamo così una maggiore attenzione e un profondo impegno anche da parte della Prefettura di Grosseto per gestire questa situazione che non sappiamo ancora a cosa porterà e né quando finirà”. 

COMUNICAZIONE DEL CONSIGLIERE DIONISI: “BANDO APERTO REGIONE TOSCANA”

Bando per l’assegnazione di contributi regionali nell’ambito della riqualificazione delle aree urbane

La Regione, nell’ambito della riqualificazione delle aree urbane, delle aree a vocazione turistica e per il miglioramento della qualità degli insediamenti, promuove la realizzazione di parcheggi pubblici al fine di favorire il decongestionamento urbano e la riqualificazione delle aree caratterizzate da rilevante densità insediativa, anche di natura stagionale.

Con decreto 10521 del 16 giugno 2021 è stato approvato il bando per l’assegnazione di contributi regionali a favore dei comuni per la realizzazione di interventi destinati a parcheggi pubblici.
Con successivo decreto 13718 del 5 agosto 2021 è stato modificato l'allegato A1 (schema di domanda).
 

Il bando è rivolto a tutti i Comuni della Toscana.

Ciascun Comune può presentare un'unica domanda di contributo, per il finanziamento di un solo progetto, che non abbia beneficiato di altri contributi comunitari, nazionali o regionali.

La scadenza per le presentazioni delle domande è prevista per il 30 ottobre 2021.

E’ prevista la somma complessiva di euro 30.000.000,00 per le annualità dal 2021 al 2040, con un massimale annuo pari ad euro 1.500.000,00.

Al fine di ottenere il beneficio del concorso regionale alla spesa per la realizzazione degli interventi relativi alla realizzazione di parcheggi pubblici ed alle opere ad essi strettamente connesse, i Comuni toscani dovranno procedere alla contrazione di mutui con rate che saranno pagate direttamente dai medesimi all’istituto finanziatore, a valere su un contributo regionale corrisposto agli stessi comuni.

La Regione eroga a favore dei comuni contributi fino a copertura delle rate di ammortamento dei mutui.

Documentazione

Organismo emittente:
Regione Toscana

Fiorenzo Dionisi - (Gruppo consiliare Unipersonale Indipendente “Fiorenzo: Con i Cittadini e Per i Cittadini) 

 

 

 

Sottocategorie

  • Ultime
    Le ultime notizie dal Comune di Manciano
    Conteggio articoli:
    135